Il bilancio ricompatta la giunta

Sì al programma di fine mandato, in giunta entra Marcello (Giustizia sociale), attesa per Masciulli (Psi)
VASTO. Un programma di fine mandato con una tempistica ben precisa e ridistribuzione delle deleghe con l’ingresso in giunta di Gino Marcello, capogruppo consiliare di Giustizia sociale. Il documento, sottoposto dal sindaco Luciano Lapenna all’attenzione dei consiglieri comunali e dei segretari politici, segna la ritrovata compattezza nella maggioranza di centrosinistra che si accinge a votare il conto consuntivo. L’argomento è all’ordine del giorno dell’assemblea civica convocata per oggi alle 9. Non dovrebbero esserci sorprese. A far rientrare i mal di pancia, che avevano indotto alcuni consiglieri a disertare la prima convocazione della commissione bilancio, è stato il programma di fine mandato stilato dal primo cittadino. Nel documento sono contenuti precisi impegni su una serie di argomenti, tra cui quelli che stanno maggiormente a cuore ai socialisti, tra cui l’approvazione del piano spiaggia, del piano di recupero del centro storico e del piano di gestione dell’area Sic (sito di interesse comunitario). Tra le promesse di Lapenna spiccano anche il potenziamento dell’ufficio urbanistico (altra questione sollevata dall’assessore dimissionario Luigi Masciulli) e l’utilizzo di una parte dei fondi incassati con la vendita della farmacia comunale per il piano asfalti.
LE DIMISSIONI DI MASCIULLI. Potrebbero essere revocate alla luce degli impegni sottoscritti, anche se nel Psi non sono tutti d’accordo in un suo rientro in giunta. La discussione in casa socialista è stata piuttosto animata in questi giorni con Masciulli che, oltre a disertare le riunioni dell’esecutivo (ha restituito anche il telefono cellulare e lo stipendio che gli era stato accreditato), non ha partecipato ai vertici di maggioranza. Una cosa è certa: il voto favorevole al bilancio non è mai stato messo in discussione dal partito.
L’INGRESSO DI MARCELLO. Alla fine c’è riuscito: anche se bisognerà attendere il decreto di nomina, è quasi certo l’incarico di assessore. La parola chiave è nel documento, dove si fa espressamente cenno ad una «ridistribuzione delle deleghe». Da indiscrezioni trapelate, sembra che il sindaco sia propenso ad assegnare al capogruppo di Giustizia sociale altre deleghe e non quelle che furono di Mario Olivieri (diventato nel frattempo consigliere regionale di Abruzzo civico), cioè scuole, servizi per l’infanzia, servizi demografici, Urp e Sic. Una volta nominato assessore Marcello dovrà dimettersi da consigliere. Al suo posto subentra il primo dei non eletti, Nazario Augelli.
IL VOTO AL CONSUNTIVO. Con questa operazione il sindaco-presidente Anci Abruzzo non ha solo fatto rientrare i mal di pancia, ma si è anche assicurato il voto favorevole al conto di gestione. Ha però rimediato una diffida dal prefetto di Chieti che nei giorni scorsi ha intimato la convocazione del consiglio comunale, pena lo scioglimento e la nomina di un commissario. Intervento che ha dato spunto alle opposizioni per sferrare un duro attacco all’amministrazione comunale.
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