Il bilancio supera l’esame commissione ma ora teme l’aula

Strade, scuole e frane nell’ultimo documento dell’era Pupillo Resta alta la tensione sull’area verde venduta per pochi soldi
LANCIANO. Scuole, manutenzione stradale, dissesto idrogeologico e ambiente. Sono questi i cardini del bilancio di previsione 2021 che giovedì ha passato l'esame della commissione e che sarà approvato in consiglio dalla maggioranza il prossimo 28 aprile. La minoranza si è riservata, per il momento, di riflettere sul documento e di presentare alcuni emendamenti che saranno valutati direttamente in sede di consiglio.
La manovra è di 123 milioni di euro. Tra i vari capitoli e “contenitori” dei finanziamenti previsti, quello degli interventi di manutenzione ha sicuramente la fetta più grossa. Scuole, strade e dissesto sono da anni il mantra del settore finanze e del movimento civico Progetto Lanciano che ne detiene l'assessorato assieme a quello ai lavori pubblici, istruzione e politiche della casa tramite gli assessori Carlo Orecchioni e Giacinto Verna. Tra gli interventi dedicati al settore istruzione c'è anche la nuova scuola materna da realizzare in piazza Cuonzo. Una struttura presentata come completamente eco-sostenibile e in grado di accogliere al massimo cento bambini dai 3 ai 6 anni. Il progetto prevede un appalto di oltre 900mila euro a carico del Comune che ricorrerà a un mutuo. Nell'ultimo documento programmatico dell'era Pupillo ci saranno inoltre un nuovo piano strade, interventi di manutenzione del sottosuolo e dei dissesti idrici e idrogeologici del centro storico, la bonifica della discarica di Serre e un nuovo eco parco "intelligente" da 100mila euro in pieno centro città (via Ferro di Cavallo) del tutto simile a quello che la EcoLan ha realizzato nel quartiere Santa Rita e che ha ottenuto un enorme successo tra i cittadini.
Ma a tenere alta la tensione nel prossimo consiglio comunale ci sarà sicuramente il pasticcio di via Miscia, la vendita, "per errore" come ha ribadito il sindaco Mario Pupillo, di uno spazio di verde pubblico ad un privato confinante. La questione ha indignato anche alcuni componenti della stessa maggioranza che, nei prossimi giorni, dopo un confronto interno abbastanza acceso nella riunione dei capigruppo di venerdì, otterranno ulteriori chiarimenti dal sindaco e dal settore urbanistica prima della "prova" del consiglio. E non si è fatta attendere la mozione della minoranza sulla vicenda. I consiglieri Gabriele Di Bucchianico, Paolo Bomba e Roberto Gargarella (Fratelli d'Italia); Tonia Paolucci e Riccardo di Nola (Libertà in azione); Graziella Di Campli (Forza italia); Errico D'Amico (Udc); Antonio Di Naccio (Lega) e Angelo Palmieri (gruppo misto) chiedono al sindaco «perché tra gli obiettivi dell'amministrazione per il 2020 è stata inserita l’alienazione del terreno di proprietà comunale in piazza Miscia la cui estensione totale è di 2035 mq e ne sono stati alienati circa 680 mq; qual è stato il criterio per la stima e la valutazione di un terreno pubblico ubicato nel cuore della città; se è vero che l'amministrazione ha intenzione di “risarcire” il quartiere attraverso la realizzazione di uno spazio attrezzato, e quali saranno le caratteristiche e l’ubicazione di quest'area; se è stata già programmata la realizzazione del progetto e quale sarà l’importo della spesa totale».
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