Il bilancio va in aula in extremis Seduta di consiglio fino a tardi

24 Settembre 2015

Ortona, dopo le sedute andate deserte è cominciato alle 21,30 il dibattito sui conti del Comune Il sindaco D’Ottavio pronto a ufficializzare la terza giunta se il documento sarà votato

ORTONA. È servito l’ultimissimo tentativo, prima del baratro e dopo l’incertezza delle sedute dei consigli comunali precedenti, per discutere del bilancio di previsione 2015. Il sindaco Vincenzo D’Ottavio, e con lui tutta la macchina amministrativa ortonese, hanno discusso fino a notte fonda per tentare di salvare la città dall’ombra sempre più incombente del commissario prefettizio. Entro la mezzanotte di ieri bisognava trovare un’intesa sui conti ad ogni costo e questa volta la maggioranza era presente in aula. Si è discusso dei vari punti all’ordine del giorno, davanti ad una nutrita partecipazione della cittadinanza.

L’assemblea comunale è stata al cardiopalma, una corsa contro il tempo prima dello scoccare delle 24. C’era anche Marco Uccelli, consigliere del Pd, che martedì sera un po’ a sorpresa era risultato assente, costringendo la maggioranza a disertare la sala delle adunanze. Il confronto tra i consiglieri è andato avanti fino a tarda notte e la votazione del bilancio è stata incerta fino al termine. Al momento della chiusura del nostro articolo, il dibattito in sala era ancora aperto. Di fronte due “blocchi” politici con stati d’animo differenti: da una parte la maggioranza con l’obiettivo di chiudere la vicenda scongiurando lo scioglimento del consiglio. Dall’altra l’opposizione, intenta più che mai a far sì che fosse decretata la fine di questa amministrazione. Se ciò si fosse verificato, il commissario traghetterà la città fino a nuove elezioni. Se al contrario la maggioranza sarà riuscita ad evitare questa ipotesi, l’amministrazione D’Ottavio vivrà una nuova fase.

Lo potrà fare con una ritrovata serenità all’interno del Pd, con Tommaso Coletti e soci che sono tornati ad appoggiare D’Ottavio dopo l’azzeramento della giunta risalente a qualche settimana fa. E proprio il nodo “giunta” sarebbe la prima questione che il sindaco dovrebbe affrontare: i nomi ci sono, e sembrano ormai definiti. Domenico De Iure (Udc), già assessore ai lavori pubblici, continuerebbe ad avere una carica nella neo giunta. Insieme a lui ci sarebbero Simonetta Schiazza (Idv), Tommaso D'Anchini (Ortona Democratica), Luigi Menicucci (Pd) e Francesca Licenziato (presidentessa dell’associazione culturale Ortona Popolare), molto vicina al Partito democratico. Dovrebbe essere questa la composizione, ma dipenderà dall’approvazione o meno del bilancio, discusso in via definitiva ieri fino a notte. La tensione era alta, la posta in palio tanto. Per Ortona le ultime ore sono state quelle della svolta, quelle di una crisi politica probabilmente senza precedenti e contrassegnata da clamorosi colpi di scena. E da oggi, qualunque sia stato l’esito del consiglio, per la città inizierà una nuova fase.

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