Il blocco pericolante non sarà abbattuto

La Regione incontra i primari e il rettore e ferma il progetto della Asl: sarà consolidata la palazzina con cemento impoverito
CHIETI. Niente abbattimento della palazzina C dell’ospedale Santissima Annunziata: la Asl blocca il progetto in attesa di uno più ampio che prevede il consolidamento della struttura. E dunque il comitato dei primari ha avuto la meglio sul progetto del direttore generale Asl Thomas Schael che voleva abbattere la palazzina e costruirne un’altra nuova vicino all’entrata dell’ospedale. I primari, per la prima volta tutti uniti, sia ospedalieri che universitari, hanno fatto fronte comune: si sono costituiti in un comitato e, attraverso il rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi, hanno chiesto e ottenuto di bloccare il progetto. Un risultato che ha avuto il plauso anche del gruppo consiliare della Lega che aveva chiesto in una lettera aperta all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, esponente proprio della Lega, di sostenere la posizione dei medici.
VERTICE IN REGIONE L’assessore alla sanità ha riunito ieri pomeriggio in Regione il direttore Schael, il rettore Caputi, il direttore del dipartimento di salute regionale Claudio D’Amario e il comitato dei medici rappresentato dal primario di Chirurgia Felice Mucilli, dal direttore della Clinica oftalmologica Leonardo Mastropasqua e dal direttore della Clinica medica Francesco Cipollone, per quanto riguarda gli universitari, e, per gli ospedalieri, dal primario della Chirurgia vascolare Franco Michelino Fiore, dalla direttrice del Servizio immunotrasfusionale aziendale Patrizia Di Gregorio e dal direttore dell’Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica) Marcello Caputo. Nel corso del vertice si è collegato via web anche il presidente della Regione Marco Marsilio che ha avallato il progetto più ampio che prevede anche il consolidamento del blocco C.
NUOVE PALAZZINE Bloccato l’abbattimento della palazzina C, il direttore D’Amario si è detto disponibile a mettere in campo nel giro di poco tempo un progetto alternativo più ampio, anche dal punto di vista delle risorse economiche. La palazzina C verrà riconsolidata dal punto di vista strutturale e probabilmente cambierà destinazione d’uso per far sì che possa ospitare solo uffici e ambulatori. Ma c’è molto di più: si prevede infatti anche la realizzazione di una o più palazzine nuove, da costruire preferibilmente in zone che non compromettano il normale funzionamento dell’ospedale. «Ci sembra un’ottima soluzione», dice il professor Mucilli, «era quello che chiedevano. Se fosse andato avanti il progetto di abbattere il corpo C, l’ospedale avrebbe ridotto la funzionalità almeno del 50%. Adesso vigileremo sulla presentazione del nuovo progetto, soprattutto perché avvenga in tempi brevi. Immagino che entro l’autunno si possa già avere il progetto».
LA LEGA «È stata la vittoria del buon senso», commenta con soddisfazione il gruppo consiliare Lega. I consiglieri comunali Mario Colantonio (capogruppo), Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto (responsabile del Centro di chirurgia dell’obesità del Santissima Annunziata) ed Emma Letta (medico di base) ringraziano Verì e D’Amario per la soluzione trovata. E rivolgono un plauso al rettore Caputi, che ha coordinato la sinergia università-ospedale, e ai primari: «È stata la vittoria del cuore e dell’attaccamento del magnifico rettore e di tutto il corpo sanitario ospedaliero e universitario del nostro ospedale che hanno avuto la capacità di far valere, con la forza del dialogo, ma anche la fermezza derivante dal sapere di avere sostenuto una battaglia giusta, questa scelta».

