Il bocconotto castellino nel nuovo libro di Del Nobile
CASTEL FRENTANO. Viene presentato oggi alle 18, nel teatro Di Loreto-Liberati, “Il bocconotto castellino-Storia e tradizione”, libro scritto dal giornalista Matteo Del Nobile, collaboratore del...
CASTEL FRENTANO. Viene presentato oggi alle 18, nel teatro Di Loreto-Liberati, “Il bocconotto castellino-Storia e tradizione”, libro scritto dal giornalista Matteo Del Nobile, collaboratore del Centro. Oltre all’autore, intervengono Peppino Tinari, titolare del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele (una stella Michelin) e Daria De Laurentiis, giornalista -Condotta Slow Food Lanciano. La presentazione è patrocinata dal Comune di Castel Frentano in collaborazione con la condotta Slow Food di Lanciano.
Dire bocconotto è dire Castel Frentano, binomio che nel corso degli anni ha travalicato i confini regionali. Il dolce è uno dei due elementi caratterizzanti il paese; l’altro sono le opere e le musiche rispettivamente di Eduardo Di Loreto e Pierino Liberati. Il libro, che ha una prefazione di Eliodoro D’Orazio, presidente Slow Food Abruzzo-Molise, evoca nostalgie legate al mondo del passato, a odori e sapori, esperienze proprie, a feste e aneddoti. C’è anche uno studio sugli ingredienti: cioccolata, mandorle e farina; una ricerca genealogica su quelle che furono le “mastre” del bocconotto, cui è dedicato il libro; una comparazione tra il bocconotto castellino e quelli delle altre regioni. Ne vien fuori un percorso che porta a conoscere meglio il dolce castellino, a esaltarne la bontà e a consideralo come il “principe” dei dolci ripieni.
«Ho voluto rendere omaggio», dice l’autore, «a tutte quelle “mastre” che nel passato hanno fatto eccelso questo dolce e desidererei che questo libro fosse un mezzo per conoscere un altro aspetto della storia di Castel Nuovo-Castel Frentano. Il “nostro” dolce comunque», conclude Del Nobile, «avrebbe bisogno di una maggiore attenzione da parte di istituzioni e associazioni che dovrebbero adoperarsi per confezionare al bocconotto castellino una cornice che lo valorizzi meglio». (cr. la.)
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