«Il borgo è uno scempio: via quei condizionatori»

17 Maggio 2016

Don Domenico chiede interventi di restauro sugli edifici rispettando le direttive «E le multe si facciano anche ai vandali e ai padroni dei cani che non puliscono»

VASTO. «Papa Francesco insiste sull’attenzione alle periferie, ma con lo spostamento demografico della città, con l’invecchiamento della popolazione nei nostri antichi confini e il conseguente svuotamento, il centro è diventato in questi ultimi tempi la vera periferia». Don Domenico Spagnoli, parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore, prende in prestito una raccomandazione del Papa per tornare a puntare l’attenzione sul vecchio borgo, indicando una serie di proposte per la valorizzazione del patrimonio artistico, sui servizi e sulla sicurezza. L’occasione è il secondo dei tre incontri pubblici organizzati dalle associazioni Porta Nuova e Italia Nostra per porre in evidenza alcuni temi sui quali il futuro sindaco di Vasto dovrà dedicare particolare attenzione.

«Le nostre sottolineature non possono essere né di destra né di sinistra perché pongono al centro l’uomo che vuole vivere in relazione», è la premessa di don Domenico, «tra le urgenze da tenere in considerazione riteniamo fondamentale ripartire da una capacità progettuale, nella consapevolezza che risolvere i problemi collettivi, e non il destino dei singoli, migliora le condizioni di tutti. È indubbio che il centro storico di una città esprima l’identità e l’anima di un territorio. Ciò comporta la necessità di operare scelte che da un lato esaltino la bellezza esistente e dall’altro creino le condizioni perché quella bellezza sia vissuta. Il primo profilo attiene al recupero e alla valorizzazione del patrimonio artistico, con interventi di restauro conservativi ma anche con direttive di tipo urbanistico che evitino scempi attualmente presenti, come ad esempio i condizionatori d’aria a vista dei negozi o altro».

Per il parroco è anche necessario «creare le basi per un incremento dei residenti» e procedere a una mappatura per sapere «non tanto quanti abitanti vi sono ma quanti anziani vi abitano, quante famiglie, quanti stranieri, e ciò per avere un quadro chiaro circa i bisogni e le esigenze da soddisfare».

Tra le emergenze individuate non poteva mancare la sicurezza. «Il centro storico, segnato dal vandalismo e dalle difficoltà per chi vi abita, avrebbe bisogno di un efficace sistema di videosorveglianza e di una maggiore presenza delle forze dell’ordine», insiste don Domenico, «le multe non possono essere fatte solo di giorno ma anche di notte quando non si rispetta la somministrazione degli alcolici, quando non si rispetta il decoro, quando i livelli di decibel superano quelli consentiti e poi... quando uscendo con il proprio cane non si tengono puliti i marciapiedi della città».

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