Il bus dei bambini distrutto dalle fiamme Il racconto dell’autista: così li ho salvati

13 Dicembre 2023

In cinque erano già a bordo per raggiungere la scuola quando dal mezzo della ditta Napoleone è iniziato a uscire fumo Il conducente Valerio Panara: «Il mio primo pensiero è stato quello di fare scendere i piccoli e riaffidarli ai genitori»

GUARDIAGRELE. Sono da poco passate le sette e mezza del mattino quando l’autobus che porta a scuola i bambini delle elementari prende fuoco. Solo la prontezza di riflessi dell’autista, Valerio Panara, evita la tragedia. È successo ieri a Guardiagrele, in contrada Caporosso, dove si sono vissuti minuti di panico per un mezzo andato improvvisamente in fiamme.
LA RICOSTRUZIONE
Il bus della ditta Napoleone, guidato da Panara, stava caricando a bordo alcuni piccoli che avevano appena salutato i propri genitori, per portarli alle scuole del capoluogo. Il mezzo, dopo aver percorso circa 300 metri, si è però improvvisamente fermato e l’autista è stato costretto a scendere a terra per cercare di individuare le ragioni del guasto. «Appena ho dato uno sguardo al motore», racconta Panara, «ho visto uscire del fumo e, subito dopo, delle fiamme». Sono stati momenti di grande concitazione: «La mia prima preoccupazione è stata quella di far scendere i cinque bambini presenti a bordo per riconsegnarli incolumi ai propri genitori». Dopo aver messo in sicurezza gli alunni, dunque, l’autista con estrema rapidità ha poi imbracciato l’estintore in dotazione per cercare di spegnere le fiamme.
IL ROGO
Il problema è che il fuoco, alimentato anche dalla tappezzeria, si è propagato in un baleno, avvolgendo il mezzo e distruggendolo completamente. È stato cosi lanciato l’allarme e sul posto, in poco tempo, sono giunte una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Chieti e le pattuglie dei carabinieri delle stazioni di Casalincontrada e Guardiagrele.
OPERAZIONI DI SPEGnIMENTO
I pompieri hanno impiegato circa mezz’ora per domare le fiamme. Il bus è andato completamente carbonizzato: in strada è rimasto solo lo scheletro. Per ripulire e mettere in sicurezza la carreggiata, sul posto sono poi arrivati i tecnici della ditta specializzata Viabilità Sicura, con una pattuglia della polizia municipale, composta dalle agenti Roberta Durastante e Stefania Scogna, che si sono occupate delle operazioni di ripristino della circolazione stradale, dopo che la carreggiata era stata messa in sicurezza.
LE CAUSE
Secondo le prime ipotesi, ancora tutte da confermare, le fiamme potrebbero essere state provocate da un guasto al motore, ma bisognerà attendere le verifiche e le analisi tecniche sul mezzo per poter risalire alle vere cause dell’incendio. La procura di Chieti aprirà un fascicolo. «Poteva andare molto peggio», è stato il commento di alcuni cittadini passati davanti all’autobus devastato, «se le fiamme fossero scoppiate quando il mezzo era pieno di studenti, le conseguenze sarebbero state ben altre». Fortunatamente il peggio è stato scongiurato: nessuno è rimasto ferito o intossicato.
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