Il Cai ricorda Bafile l’eroe del Piave

1 Agosto 2018

GUARDIAGRELE. Anche il Club alpino di Guardiagrele ha ricordato nei giorni scorsi il tenente di vascello Andrea Bafile, morto sul Piave 100 anni fa. In una cerimonia a Bocca di Valle, dove c’è il...

GUARDIAGRELE. Anche il Club alpino di Guardiagrele ha ricordato nei giorni scorsi il tenente di vascello Andrea Bafile, morto sul Piave 100 anni fa. In una cerimonia a Bocca di Valle, dove c’è il sacrario che accoglie le spoglie dell’ufficiale della Marina, sono intervenuti il presidente della sezione Cai, Carlo Iacovella, il professore Mario Palmerio, il sindaco di Guardiagrele Simone Dal Pozzo, il presidente del Cai Abruzzo Gaetano Falcone, il pro-nipote di Bafile, ingegnere Camillo Berardi, il presidente dell’Associazione marinai “Amici di Bocca del Serchio” Alberto Gradin, per la Brigata Maiella Giacinto Scioli,
Iacovella oltre ad aver letto il messaggio inviato dal presidente generale del Cai, si è soffermato sulla giornata storica per la sezione e proposto il restauro del primo registro della Sagra da cui sono emerse importanti novità; Palmerio ha trattato le vicende legate a Bafile, la politica del periodo, il Cai e fascismo, del gruppo di alpinisti guardiesi che aderisce nel 1920 alla ricostituita sezione Cai di Chieti e che fissa con precisione il luogo dove realizzare l’iscrizione e che nel 1923 si occupa dello scavo della caverna. Particolare importante è quello del 2 giugno 1923: durante i lavori, c’è la visita alla grotta del presidente generale Cai Eliseo Porro e del consigliere Carlo Nagel di Trieste. Il 23 settembre, cinquanta guardiesi aderenti al Cai si costituiscono nella sottosezione. È stata così deposta una corona di alloro sulla tomba dell’eroe e scoperta una targa in ceramica a testimonianza del ruolo del sodalizio.