«Il campo è a norma, contrari al razzismo»

Casalanguida. Il sindaco Conti torna sulla partita contro l’Athletic Lanciano: il paese non è violento
CASALANGUIDA. «Il campo di calcio San Nicola di Casalanguida è omologato e a norma». Il sindaco di Casalanguida, Luca Conti, non accetta le accuse lanciate dal presidente dell'Athletic Lanciano, Fiorello Pantaleo dopo la gara del campionato di Prima categoria girone B tra le due squadre e, a riprova di quanto dichiarato mostra il verbale di consistenza e omologazione del campo rilasciato dal Comitato regionale Abruzzo dopo il sopralluogo del 10 dicembre 2021. Nel documento, dopo aver esaminato il terreno di gioco, le porte, la recinzione, gli spogliatoi, la sala stampa e le zone riservate al pubblico, il tecnico incaricato e il fiduciario regionale hanno dichiarato la conformità della struttura alle norme sancite dalle regole di gioco. «Per questo non posso accettare che si dica che Casalanguida non ha uno stadio a norma», afferma Luca Conti. «Spiace davvero tanto che dopo tanti sacrifici lo stadio del paese sia finito al centro di una diatriba». Il responsabile dell' Athletic Lanciano, Fiorello Pantaleo, resta però convinto del contrario e assicura che il problema era già emerso in precedenza.
Ma non è solo il campo di gioco al centro della discussione. I carabinieri della Compagnia di Atessa stanno indagando per identificare le persone che domenica hanno intonato cori razzisti. Fatto stigmatizzato anche da Luca Conti. «A me risulta che sia stato un solo spettatore non del luogo a lanciare insulti razzisti. Tuttavia», rimarca il primo cittadino di Casalanguida, «anche se fosse stato solo uno spettatore, condanno fortemente questo comportamento. I cori razzisti fatti da uno, da cento o da mille persone non possono essere tollerati. Queste cose non devono accadere. La squadra, la società e la comunità di Casalanguida, tuttavia, non c'entrano nulla. Casalanguida non è razzista, né violenta», assicura Conti rammaricato per quanto accaduto domenica.
La speranza di tutti è che i carabinieri riescano a identificare i responsabili delle offese razziste perpetrate ai danni di alcuni giocatori rossoneri. Un comportamento che, a giudizio dell'Athletic, ha leso la dignità sportiva e i codici di comportamento. Pantaleo si è rivolto per questo alla Lega nazionale dilettanti (Lnd), invitandola ad agire con fermezza per impedire che situazioni del genere si ripetano e auspicando nell'adozione delle misure necessarie a tutela delle società. (p.c.)
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