Il cantiere parte tra le polemiche
Addio al passaggio a livello, ma l’associazione Villablocc avverte
CHIETI. Partono questa mattina a Madonna delle Piane i lavori che porteranno, nell’arco di otto mesi, alla soppressione del passaggio a livello per far posto ad una moderna stazione ferroviaria e ad un sottopasso ciclopedonale. Ma le opere partono tra le polemiche. Dopo la levata di scudi dei residenti di via Custoza che, di fatto, verranno isolati dalla Tiburtina e dal resto dello Scalo, arriva la presa di posizione di Villablocc. L’associazione rappresentata dal presidente Luigi Ienni e dalla segretaria Paola Olivo, avverte il Comune: «Chiediamo che sia lasciato un attraversamento pedonale per i residenti e che vengano rispettati gli impegni presi dal sindaco e dall’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio sulla realizzazione, a carico della ditta, di un impianto di videosorveglianza - ricorda Villablocc - capace di vigilare notte e giorno su quanto succede nell’area sottostante il cavalcavia di Madonna delle Piane. Inoltre chiediamo la pulizia di tutti gli spazi», troppo spesso diventati un ricettacolo di sporcizia. L’associazione Villablocc, non a caso, teme che l’annunciata stazione ferroviaria isoli ulteriormente la zona sovrastata dal cavalcavia. Che, progetto delle Ferrovie dello Stato alla mano, non sarà più percorribile in automobile. Un problema serio per i residenti di via Pomilio e, soprattutto, di via Custoza.
«Il comitato, seppur con questo intervento non sia stato preservato il precedente passaggio carrabile di collegamento tra via Pomilio e via Unità d’Italia, vede nel sottopassaggio un servizio in più per Madonna delle Piane ma - avvertono Ienni e Olivo - sarà pronto a denunciare qualsiasi disagio derivato da questa nuova infrastruttura attribuendone responsabilità civile e, in eventuali casi più gravi, penale al Comune e non alle Ferrovie dello Stato dal momento che gli attuali amministratori comunali sono stati abbondantemente informati a tempo debito sugli eventuali punti di criticità del progetto e caldamente sollecitati dai cittadini a farsi garanti dei loro diritti e della loro sicurezza». (j.o.)

