Il caso amianto torna all’Inps

6 Giugno 2017

Castaldi (M5S) al presidente Boeri: è paradossale chiedere i soldi indietro

VASTO. Chiede un incontro con il presidente nazionale dell’Inps, Tito Boeri, al fine di individuare soluzioni ad una vicenda «al limite dell’incredibile». Il senatore del Movimento 5 stelle, Gianluca Castaldi, aggiunge un altro tassello all’odissea dei lavoratori (oggi in pensione) dell’ex Svoa, costretti a restituire all’ente previdenziale, in virtù di una sentenza della Cassazione, somme da 65mila a 90mila euro per gli indennizzi ricevuti in seguito alle patologie contratte a causa della lunga esposizione all’amianto.
Nella lettera che Castaldi ha scritto all’ente previdenziale – e che fa seguito a una interrogazione parlamentare – vengono ripercorsi i passaggi-chiave della vicenda dai contorni quasi paradossali, approdata in Parlamento e alla Corte europea. «L'Inps aveva emesso dei provvedimenti amministrativi di accoglimento delle domande dei lavoratori, rivalutando le singole posizioni contributive con il coefficiente 1,5 anche con il riconoscimento della prestazione pensionistica», scrive il senatore vastese, «dopo la sentenza della Corte di Cassazione, l’ente previdenziale ha invece revocato i suoi provvedimenti e chiesto l’emissione di decreti ingiuntivi nei confronti di taluni lavoratori per la restituzione delle somme percepite anche in base all’accordo definito. Si tratta di lavoratori del sito Svoa e Somi impianti srl, alcuni dei quali hanno già contratto patologie correlate all’asbesto, mentre altri sono già deceduti. Alcuni lavoratori hanno ricevuto la diagnosi di patologia asbesto correlata, smentendo l’assunto dell’Inps dell’assenza di esposizione lavorativa a polveri e fibre di amianto, rendendoli comunque titolari del diritto alla rivalutazione contributiva».
Insomma, sulla vicenda sollevata da Ivo Menna, referente locale Ona (Osservatorio nazionale amianto), che ha chiesto l’audizione da parte della Commissione lavoro della Camera del presidente provinciale dell’Inps Romano, i riflettori continuano ad essere accesi, con la speranza che venga trovata presto una soluzione per far si che al danno non si aggiunga la beffa.
È paradossale che dei lavoratori, dopo aver contratto patologie come il mesotelioma pleurico, debbano restituire i soldi ricevuti a titolo di indennizzo.
Ci sono stati anche alcuni decessi: in questi casi l’Inps ha emesso i decreti ingiuntivi a carico delle vedove.
©RIPRODUZIONE RISERVATA