Il “caso Ateneo” finisce in consiglio comunale

L’Università è in caduta libera? Ferrara presenta un’interrogazione al sindaco Il prossimo Cda senza revisori dei conti, ma Tommasi prende il posto di Capasso
CHIETI. Approderanno all'esame del Consiglio comunale le vicende che hanno interessato l'Università d'Annunzio per un’iniziativa presa dal consigliere Diego Ferrara di Chieti per Chieti che ha presentato una interrogazione che verrà messa in calendario per una delle prossime sedute dell'assemblea cittadina. Questa l'interrogazione presentata dal Ferrara: Quale prospettiva per l'Università di Chieti? «Premesso di essere venuto a conoscenza di documenti pubblicati a firma del dottor De Carolis (segretario generale del sindaco CSA di Cisal Università e membro del Senato Accademico) e del direttore generale dell'Università Del Vecchio, datati 10 e 11 gennaio 2016. Premesso di aver letto dalla stampa locale, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'Ateneo teatino, articoli critici sulla gestione amministrativa degli attuali vertici universitari. Considerato che gli argomenti delle lettere pubblicate dalle suddette personalità sono di scottante e sconcertante attualità: richiesta al Rettore di chiarimenti sulla legittimità e regolarità dell'avviso per il conferimento di incarico avente per oggetto attività di comunicazione; accenni polemici da parte del direttore generale alla gestione pregressa dell’Università. Considerato che l'impressione che si può trarre dalla lettura di questi documenti e articoli di stampa è che l'Ateneo possa essere dilaniato da una cruenta contrapposizione a scapito della ottima reputazione finora avuta dalla nostra università.
Considerato che voci sempre più insistenti parlano addirittura di commissariamento della Università di Chieti e di spostamento del Rettorato a Pescara, impegna il sindaco, l'assessore competente, la giunta comunale a verificare tutte le situazioni esistenti nel nostro Ateneo, nelle possibilità dei propri ambiti istituzionali, affinché si salvaguardi il prestigio della nostra Università e si difenda il prestigio di Chieti».
L'iniziativa di Ferrara di chiamare in campo la politica, fino ad oggi totalmente assente malgrado attorno alla università ci sono state polemiche e atteggiamenti tutt'altro che esaltanti per quelle che dovrebbe essere la “fabbrica della cultura” e che dovrebbe formare la nostra classe dirigente, è quanto mai opportuna, quanto meno per chiarire se davvero nella nostra università c'è stato un tempo in cui le lauree venivano regalate e c'era una allegra gestione del pubblico denaro, come in una lettera ufficiale è stato messo nero su bianco. Intanto il prossimo consiglio d’amministrazione dell’ateneo si riunirà mercoledì prossimo.
La riunione sarà la prima alla quale parteciperà il nuovo consigliere d’amministrazione Luca Tommasi, che ha sostituito Luigi Capasso, che il rettore Carmine Di Ilio ha fatto decadere con un proprio decreto perché improvvisamente si era accorto che Capasso, essendo da anni direttore del Museo universitario, era incompatibile con la carica di membro del cda. Il suo sostituto è il presidente del corso di laurea di Scienze psicologiche della salute e del territorio, che però ha dovuto dimettersi dal cda dell’università telematica Leonardo Da Vinci, altrimenti sarebbe stato ineleggibile alla carica. Ma la presenza del professor Tommasi non sana il problema di mancanze all’interno del consiglio d’amministrazione che per la prima volta, infatti, si riunirà mercoledì senza la presenza del collegio dei revisori dei conti. Sono decaduti dall’incarico sia il presidente Pierpaolo Grasso, che i due membri Alessandra De Lellis e Sergio Pasquantonio, ma quest’ultimo, a differenza degli altri due, non ha dato la disponibilità ad un incarico bis. Così il Cda di mercoledì dovrà volare basso, anzi bassissimo, per evitare di prendere decisione imperfette, cioè a rischio di invalidità.

