Il caso Cardiochirurgia torna in Regione

17 Luglio 2020

Dopo l’indagine sul prof Di Giammarco, il Movimento 5 Stelle presenta una nuova interpellanza

CHIETI. Il caso Cardiochirurgia finisce di nuovo all’attenzione del consiglio regionale dopo che il professor Gabriele Di Giammarco, primario del reparto e docente dell’università d’Annunzio, è stato interdetto dell’insegnamento perché indagato con le accuse di falso ideologico e truffa ai danni di un ente pubblico.
Barbara Stella, consigliera del Movimento 5 Stelle, attacca: «Ho chiesto pubblicamente sia all’assessore Nicoletta Verì che al direttore generale Thomas Schael quali fossero i risultati dell’indagine interna, effettuata in seguito al riscontro, da parte dello stesso manager, di evidenti criticità all’interno del reparto di Cardiochirurgia, tali da minarne la piena funzionalità. Dopo quasi un mese dalla mia richiesta, non ho ricevuto alcuna risposta da parte di entrambi gli interlocutori. Pertanto porterò nuovamente il caso in consiglio regionale presentando un’interpellanza all’assessore Verì e, contestualmente, procederò con una richiesta di accesso agli atti alla direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti», continua la pentastellata. «Questo è il momento di mantenere ancora alta l’attenzione: sono sicura che comprendere e analizzare quanto riportato negli audit permetterà di intraprendere le scelte migliori per il benessere degli operatori sanitari e, soprattutto, per i pazienti. La giunta regionale e il direttore generale hanno il dovere di adoperarsi al più presto per restituire all’area teatina un reparto efficiente e di altissimo livello».
Nei giorni scorsi il tribunale del riesame dell’Aquila ha respinto il ricorso presentato da Di Giammarco, che resta dunque fuori sia dall’università che dall’ospedale. Le motivazioni verranno depositate entro 45 giorni. (g.let.)
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