Il caso dei cani arriva in consiglio

9 Gennaio 2023

Riccardo presenta un ordine del giorno: urgente creare delle aree per gli animali

CHIETI . Ad aprile scorso la morte della cagnolina Margot azzannata da due grossi cani a Filippone, il 31 dicembre il caso della donna che portava a passeggio due cani di piccola taglia, uno dei quali è stato aggredito da un molosso e infine martedì scorso l’aggressione di un dobermann al PalaTricalle nei confronti di un 18enne che faceva jogging. Per far fronte al problema dei cani pericolosi era sceso in campo, fin dallo scorso aprile, il capogruppo consiliare di Chieti Viva, Giampiero Riccardo. «Mesi fa Chieti Viva», ricorda il consigliere, «ha acceso i riflettori sul fenomeno dei cani mordaci a seguito dell’aggressione costata la vita alla piccola Margot, prevedendo che lo stesso potesse divenire una emergenza sociale. A distanza di mesi, i casi di aggressione ad altri animali e ai loro padroni sono aumentati, tanto da rimbalzare quasi quotidianamente queste notizie sulle cronache locali. Un fenomeno in costante crescita, dilagante in tutta Italia e anche nella nostra regione. Una vera e propria piaga sociale che in assenza di adeguata normativa e un approccio opportuno da parte degli enti locali, può mettere a repentaglio l’incolumità e la sicurezza dei cittadini e dei loro animali da affezione».
Due anni fa Chieti Viva ha anche presentato una mozione per l’istituzione di aree di sgambamento, mozione bocciata in consiglio comunale. Adesso Riccardo annuncia la volontà di presentare un nuovo ordine del giorno per tornare a richiedere «ancora più a gran voce l’esigenza di creazione di aree di sgambamento, non più procrastinabile visti i recenti episodi. Questa volta auspichiamo una piena e convinta condivisione dell’intero Consiglio e soprattutto di un immediato riscontro amministrativo da parte della giunta del sindaco Diego Ferrara». Il consigliere chiede anche un intervento, più «puntuale e tempestivo» degli organi preposti alla sicurezza e al controllo della situazione, rimarcando una «sostanziale assenza di verifiche e sanzioni a cui si aggiunge la deresponsabilizzazione e la superficialità dei proprietari». Su questo piano il Comune aveva riferito che nell’arco di una sola giornata la polizia municipale aveva elevato 5 sanzioni da 150 euro per deiezioni non raccolte, mancanza del guinzaglio e cattiva custodia degli animali.
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