Il caso Sevel approda al governo

14 Ottobre 2021

Interpellanza del senatore D’Alfonso (Pd) sul Contratto di sviluppo

ATESSA. L’emergenza Sevel di Atessa approda all’attenzione del governo per iniziativa del senatore Luciano D’Alfonso, che sul grave problema ha interpellato i ministri dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali, che risponderanno alla sua interrogazione nella seduta plenaria della 10ª Commissione in programma oggi.
Il blocco dei semi conduttori fabbricati in Malesia, con relativo mancato approvvigionamento di componenti essenziali per la realizzazione dei veicoli, ha comportato per la fabbrica abruzzese ripetuti fermi produttivi, con riduzione dei turni di lavoro e perdita di lavoro per trasfertisti e interinali. Nella zona industriale della Val di Sangro, lo stabilimento Sevel (gruppo Stellantis) e l’indotto dell’automotive dà occupazione a oltre 10 mila dipendenti. L’apertura di uno stabilimento simile da parte di Peugeot in Polonia, prevista per la primavera prossima, potrebbe rappresentare un primo passo verso la marginalizzazione, se non la delocalizzazione, della Sevel. Di fronte a tale grave emergenza, il senatore D’Alfonso ha incontrato il professor Francesco Giavazzi, consigliere economico del presidente Mario Draghi, per invitarlo a seguire l’istruttoria della proposta di Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) Val di Sangro. Una proposta che, attraverso benefici fiscali e investimenti sulla transizione ecologica, salverebbe il futuro dell’importante polmone economico abruzzese.
Il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, ha in seguito inviato un dossier al presidente del consiglio Draghi per illustrare la situazione, sottolineando l’importanza di sostenere il Cis sottoscritto dai Comuni della Val di Sangro e presentato a Governo, Invitalia e Regione per riconvertire, ammodernare e sviluppare il tessuto produttivo sangrino. Da parte del governo c’è la massima disponibilità a considerare l’inserimento del Cis Val di Sangro nella prossima legge di bilancio.