Il castello devastato da quattro ragazzini

25 Settembre 2016

Ortona, hanno dai 13 ai 15 anni: i carabinieri li incastrano con le videocamere. Nessuno di loro si è pentito di ciò che ha fatto

ORTONA. Quando i carabinieri li hanno inchiodati alle loro responsabilità non hanno fatto una piega. Come se le profonde ferite inferte al Castello Aragonese nel pomeriggio del 16 settembre scorso fossero comportamenti del tutto normali. Nessun pentimento dunque o senso di vergogna per la gang di baby vandali composta da quattro minorenni, due dei quali appena tredicenni, identificati dai militari della Compagnia carabinieri di Ortona, coordinati dal capitano Roberto Ragucci.

A inchiodare gli adolescenti in modo inequivocabile sono state le sequenze registrate dalle videocamere di sorveglianza sistemate in zona. Immagini che immortalano la mini banda mentre devasta l’impianto di illuminazione, sfonda vetrate e distrugge alcuni dei locali di rappresentanza dell’antico maniero.

I quattro ragazzini terribili erano stati già identificati da una pattuglia di carabinieri il giorno del raid al castello, I militari dell’Arma li avevano notati aggirarsi in modo sospetto nella zona, ma non avevano la certezza che fossero loro gli autori dell’assalto. I filmati forniti dalle videocamere hanno confermato i loro sospetti.

Dopo poco più di una settimana di indagini serrate la svolta con l’identificazione della mini gang: tutti studenti ortonesi e tutti di età compresa tra i 13 ed i 15 anni. Tutti appartenenti alla cosiddetta “middle class”, ovvero adolescenti che vivono in famiglie non particolarmente disagiate da un punto di vista economico. Al momento non è stato ancora chiarito il perché di un gesto così grave contro il simbolo della città di Ortona, i 4 adolescenti saranno ascoltati dal giudice dei minori all’Aquila solo la prossima settimana.

L’unica certezza è che nel pomeriggio del 16 settembre venne sfondata la vetrata di accesso, ribaltate e danneggiate numerose suppellettili ed arredi presenti in una delle sale, solitamente destinata ad accogliere mostre fotografiche e pittoriche. Fondamentali sono state le testimonianze di alcuni turisti, che in quel pomeriggio si trovavano nei giardini del maniero.

Decisive anche le testimonianze di alcuni commercianti della zona, che sin da subito avevano indicato quali autori delle devastazioni 4 ragazzini notati nella struttura, poi identificati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ortona intervenuta immediatamente sul posto. Ma ancora più importante è stato il lavoro dei carabinieri che per giorni hanno visionato ore e ore di filmati di diversi sistemi di videosorveglianza privati presenti nella zona. Alla fine, è bastato "incrociare" i dati raccolti nell'immediatezza dei fatti con le testimonianze e le immagini registrate per identificare in maniera inequivocabile i 4 vandali, che sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila per danneggiamento aggravato.