Il Castello di Miglianico in vendita a 1,5 milioni

I proprietari pronti a cedere il simbolo del paese risalente all’anno 1150 Il sindaco: chiunque voglia acquistarlo sappia che il Comune sarà collaborativo
MIGLIANICO. Torna in vendita il castello di Miglianico. I tremila metri quadrati dello storico edificio vanno in vendita al costo di circa 500 euro al metro quadro. Vale a dire un milione e mezzo di euro. Prezzo trattabile per un pezzo di storia abruzzese che risale a metà del dodicesimo secolo.
Il castello si trova sulla sommità del colle miglianichese. Il sindaco appena rieletto Fabio Adezio ha annunciato una serie di progetti per sistemare l’intera area, che rappresenta il centro storico del paese, compresa la mitigazione del dissesto idrogeologico che mina alcuni versanti della collina.
La storia del castello risale al Medioevo. Ma all’interno sono state trovate due cisterne di epoca precedente. Quando fu costruito, attorno al 1150, era un presidio militare. Funzione che mantenne fino al XV secolo, quando passò alla famiglia Orsini, proprietaria del feudo. Nel XVIII secolo vi abitò la famiglia Valignani. Nel 1492 i Turchi distrussero Miglianico e il castello fu l’unico rifugio per i superstiti. Nel tempo quindi l’edificio ha subito varie ristrutturazioni. Durante la seconda guerra mondiale ospitava il comando tedesco e perciò fu preso di mira dall’artiglieria alleata. Si salvarono solo poche stanze, ma negli anni ‘50 il nuovo proprietario Filippo Masci decise di restaurarlo. Decise di affidare l’opera all’amico e noto architetto Francesco Bonfanti che si avvalse dell’importante contributo dell’altrettanto celebre architetto e designer Gio Ponti. Venne portata a termine così una ristrutturazione-ricostruzione del rudere, realizzando un’opera particolarmente interessante dal punto di vista architettonico. La storia della ricostruzione è oggetto di un libro scritto dall’architetto e docente universitario Mosè Ricci. Adesso, però, il castello è disabitato da decenni. È stato riaperto in occasione di una visita del Fai, il Fondo ambiente italiano, e in qualche altra occasione, ma nulla di più. L’agenzia immobiliare Itutor (www.itutor.it) si sta occupando della vendita dell’imponente edificio. Una compravendita vista di buon occhio anche dal sindaco Adezio: «Il castello è un palazzo molto bello ma purtroppo chiuso da tanto tempo. Come amministrazione comunale posso assicurare la massima collaborazione. Come Comune, inoltre, abbiamo diversi progetti per risistemare il centro storico del paese. In questa zona, oltre al castello, c’è la casa delle monache, edificio storico appena ristrutturato dalla nostra amministrazione due anni fa, il palazzo della Duchessa, un altro edificio storico di proprietà comunale per cui abbiamo ottenuto un finanziamento di 2 milioni e 200mila euro per la ristrutturazione integrale, e la chiesa di San Michele arcangelo. Abbiamo infine ottenuto un finanziamento di un milione e mezzo di euro per mettere in sicurezza i versanti della collina minati da frane latenti. A questo punto l’unico tassello che manca è proprio quello relativo allo storico castello».
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