Il castello tra i gioielli simbolo della regione

22 Ottobre 2020

La fortezza di Roccascalegna entra nella collezione “I love Abruzzo”, il sindaco: vetrina per il turismo

ROCCASCALEGNA. Anche il castello di Roccascalegna entrerà a far parte dei ciondoli “I love Abruzzo” che il maestro orafo Giuliano Montaldi ha dedicato ai simboli dell’Abruzzo. La presentazione del nuovo ciondolo “Roccascalegna” ci sarà nelle prossimi giorni nel castello medievale.
«Un infinito grazie al mastro orafo Montaldi che ha realizzato la sua nuova opera per la linea “I Love Abruzzo”, dedicandola al nostro maniero, simbolo di orgoglio e onore», dice il sindaco Domenico Giangiordano. «Questi ciondoli, frutto di uno studio attento e particolareggiato sui materiali, sono un puzzle di emozioni che permetterà a chiunque di poter tenere vicino quel simbolo che gli ricorda le sue origini, le sue passioni, la sua vita».
Dopo il guerriero di Capestrano, il trabocco, la “presentosa”, l’orso, d’Annunzio, il lupo, per citarne alcuni, anche il castello medievale di Roccascalegna entra a far parte dei simboli d’Abruzzo. Il punto di forza di Giuliano Montaldi, che ha aperto il suo laboratorio ad Avezzano 34 anni fa dopo aver lavorato nella bottega orafa del maestro Riccardo D’Innocenzo, è rappresentato proprio da una produzione di oggetti della tradizione orafa abruzzese. Il castello di Roccascalegna costruito a strapiombo su una roccia che sovrasta il centro abitato di via Codacchie, fu costruito tra l’undicesimo e dodicesimo secolo. È uno dei monumenti più caratteristici della Regione. Vicino al castello è la medievale chiesa di San Pietro con l’abside leggermente ruotato rispetto all’asse centrale della chiesa, caratteristica questa riconducibile al capo reclinato di Gesù sulla croce, tipica del medioevo. Le volte all’interno sono molto basse, tre sono le navate di tipo basilicale.
Ad un chilometro, in contrada Collegrande, c'è la medievale chiesa di San Pancrazio.
Roccascalegna è un polo turistico che quest’anno neanche il Covid ha fermato: ventimila visitatori post pandemia, quattordicimila solo ad agosto. Poi ci sono set cinematografici, iniziative culturali, documentari, iniziative varie che travalicano i confini regionali.
«Tutto ciò», spiega il sindaco, «non è frutto del caso ma è figlio di una programmazione e impegno dell’amministrazione comunale, della Pro Loco e di un intera popolazione. Bisogna crederci e progettare, e cominciare a creare circuiti turistici con tutti i territori limitrofi».