Il cavo Enel si rompe, la città resta al buio

Black-out di oltre 20 minuti sul Colle e allo Scalo, il guasto aveva lanciato i primi segni già da giorni
CHIETI. Un black-out totale che ha tenuto sotto scacco l'intera città per oltre 20 minuti. E pioggia di telefonate, intorno alle 19. al centralino dei vigili del fuoco per capire cosa stesse accadendo. Poche, fortunatamente, le persone, non più di tre, che sono rimaste intrappolate negli ascensori durante il distacco della corrente. Ma già da un paio di giorni si erano manifestate le prime avvisaglie sul Colle e allo Scalo, specie di mattina, con ripetuti distacchi di corrente di pochi minuti. Piccoli problemi che nel tardo pomeriggio di ieri si sono trasformati nel buio assoluto. A provocare il black-out nella maggior parte dei quartieri cittadini è stato il guasto a un cavo di media tensione interrato allo Scalo, la zona della città più colpita per estensione dall'assenza di corrente elettrica. A macchia di leopardo, invece, le aree colpite sul Colle: al buio viale Europa, corso Marrucino con via Arniense e via Toppi.Distacchi si sono verificati anche in via Silvino Olivieri. Problemi anche in alcuni settori del quartiere di Madonna del Freddo, area cimiteriale e carcere compresi. «L'Enel che ho personalmente contattato» spiega l'assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio «si è attivato immediatamente per riportare l'energia elettrica in tutte le case della città. E il black- out totale è stato indotto proprio per consentire ai tecnici dell'Enel di lavorare sul cavo andato in tilt». Ieri mattina sono arrivate diverse segnalazione da parte di cittadini, in particolare il dottor Alessandro Lizza aveva riferito di cali continui di corrente con strani scoppiettii che facevano addirittura tremare i vetri delle finestre.
«In particolar modo, gli sbalzi» aveva riferito Lizza « si stanno verificando soprattutto la mattina, sia col sole che con la pioggia e stanno peggiorando visto che questa mattina (ieri per chi legge) ce ne sono stati tre a partire dalle 7.50. Pertanto, a causa dell'aggravarsi della situazione chiediamo un intervento del sindaco Umberto Di Primio». Questo perché, a quanto pare, le segnalazioni al numero verde 803 500 dell’Enel non sarebbero servite a nulla. Poi , nel tardo pomeriggio, la situazione è peggiorata. Nelle case non è mancata solo la corrente, gli sbalzi di tensione hanno fatto scattare le sirene antifurto e molti elettrodomestici si sono bruciati. Chi pagherà i danni?

