Il Cda dell’ateneo come il Senato accademico contesta inadempienze al dg Del Vecchio
CHIETI. Anche il consiglio di amministrazione dell’Università d’Annunzio ha dato mandato al rettore Sergio Caputi di contestare al direttore generale Filippo Del Vecchio «le inadempienze e le...
CHIETI. Anche il consiglio di amministrazione dell’Università d’Annunzio ha dato mandato al rettore Sergio Caputi di contestare al direttore generale Filippo Del Vecchio «le inadempienze e le condotte (azioni, atti e provvedimenti) ritenute contrarie agli obblighi contrattuali e lesive degli interessi dell’Ateneo». Insomma, il Cda della d’Annunzio fa sue le decisioni prese lunedì sull’argomento dal Senato accademico e con le quali è stato chiesto il licenziamento del dg dell’università. «Il consiglio di amministrazione della d’Annunzio si è riunito sotto la presidenza del magnifico Rettore, Sergio Caputi. Oltre a numerosi provvedimenti all’ordine del giorno», è scritto in una nota, «tra i quali quelli sulla copertura di insegnamenti, didattica, istituzione e attivazione di master e corsi post-lauream, attivazione di assegni di ricerca e convenzioni con altri atenei, ha approvato la proposta del rettore relativa al rapporto di lavoro con il direttore generale Filippo Del Vecchio. Sulla base di quanto deliberato dal Senato accademico, il Cda ha dato mandato al rettore di contestare al direttore generale le inadempienze e le condotte (azioni, atti e provvedimenti) ritenute contrarie agli obblighi contrattuali e lesive degli interessi dell’Ateneo. Concesse a Del Vecchio le garanzie procedimentali inerenti la difesa in contraddittorio con l’ateneo e garantito un congruo termine per la presentazione di controdeduzioni al rettore, il Cda assumerà a sua volta le determinazioni di competenza».

