Il Centro lo aveva già denunciato

31 Ottobre 2014

Il 9 aprile lo scontro tra due auto, un legale segnalò la pericolosità di quel tratto

MIGLIANICO. Il 9 aprile scorso sul ponticello sul fiume Foro, la bretella che collega contrada Cerreto a Piane di Miglianico, quella che sabato notte è stata teatro della tragedia in cui hanno perso la vita due fratelli Valentina e Pierpaolo Timperio, accadde un incidente. Uno scontro tra due auto per fortuna senza conseguenze gravi, madre e figlia finirono comunque in ospedale. Per un soffio, una delle due vetture avrebbe potuto finire nel fiume, come è successo ai poveri fratelli, bastava che una vettura arrivasse prima o la velocità fosse stata più sostenuta.

L’incidente fu segnalato al Centro da un avvocato di Chieti Lucio Pellegrini che segue la causa assicurativa di uno dei due automobilisti. Un professionista che per lavoro passa di frequente su quella strada e che nell’occasione aveva sottolineato la pericolosità di quel ponticello con la balaustra sfondata, e con una transenna e alcuni nastri bianchi e rossi a proteggere il buco. In quella occasione, nel sottolineare che il ponte era senza protezione si auspicava che la Provincia intervenisse con sollecitudine «prima che si verifichi un altro incidente con conseguenze peggiori», questa la conclusione dell’articolo. In sei mesi e in questo periodo nessuna ha fatto nulla.

ll ponticello fu realizzato per dare un servizio ai poderi vicini dal Consorzio di bonifica, diversi anni fa. La Provincia avrebbe dovuto realizzare un ponte a venti metri da quello ma nonostante in quel periodo l’ente non si trovasse come oggi con le casse vuote pensò di risparmiare e costruirlo senza soluzione di continuità con quello già esistente, con una curva difficile e pericolosa. Stanno mettendo dei new jersey in cemento armato. Una soluzione che garantisce maggiore sicurezza per gli automobilisti, tuttavia ancora provvisoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA