Il centrodestra adesso rischia la scissione

19 Giugno 2021

Verso il voto, non c’è accordo sul candidato e un gruppo di ribelli annuncia: andiamo da soli. Il M5S accusa

VASTO. Centrodestra a rischio scissione. Cresce il malcontento in attesa del tavolo regionale rinviato a lunedì per la scelta del candidato sindaco dello schieramento. Mentre Lega e Fratelli d’Italia si rimpallano le responsabilità per l’ennesima fumata nera, un gruppo di elettori è pronto a dare vita ad una «alternativa di centrodestra credibile, che possa arrivare al ballottaggio e tentare di sconfiggere il centrosinistra, nel caso in cui i partiti della coalizione decidessero di puntare su un nome non condiviso. Diversamente», annotano i dissidenti, «il sindaco uscente Francesco Menna avrà la strada spianata verso una vittoria regalata dagli esponenti regionali che giocano sullo scacchiere delle proprie carriere a discapito di Vasto. Più passa il tempo, più siamo costretti a dare ragione al consigliere Davide D’Alessandro, che offre la lettura di esponenti regionali che invece di pensare alla propria città, concentrano le loro attenzioni su Lanciano, offrendo a Vasto, dove mai ve ne fosse bisogno, una candidatura leggera, sconosciuta, non strutturata e a quanto pare non condivisa dai partiti del centrodestra locale».
Quello che sta succedendo nello schieramento, che fino ad oggi non è ancora riuscito ad individuare il proprio portabandiera, dà la stura anche ai commenti di altre forze politiche in campo: «Il centrodestra ha sviluppato una particolare capacità: quella di non riuscire a trovare su Vasto figure di spicco votate alla politica locale», commenta Dina Carinci, candidata sindaco del Movimento 5 stelle e del progetto civico ChiAmaVasto, «saranno sempre le segreterie politiche a decidere e rivedremo un film noto, come il diktat da Roma al tempo delle spartizioni delle regioni e, in particolare, della nostra amata terra che poco o niente ha da condividere con il prescelto “console romano” Marsilio, ormai noto come l’uomo dei tre mari d’Abruzzo. Per noi, invece, non esistono diktat se non quelli che provengono dai cittadini. Quelli vicini al M5S mi hanno scelta come candidata sindaca della nostra città e, insieme ai vastesi che si sono avvicinati in questi mesi al progetto civico ChiAmaVasto, andiamo avanti senza chiedere il permesso a nessuno, a Roma o in Regione, con onore e orgoglio e proseguiremo con la stessa coerenza dimostrata durante il percorso politico di questi ultimi cinque anni». (a.b.)