Il centrodestra: «Borrelli isolato»

16 Gennaio 2022

Atessa verso il voto, l’opposizione contro il sindaco: si nasconde dietro la pandemia

ATESSA. Si accende il confronto politico ad Atessa che tra pochi mesi tornerà al voto per il rinnovo del consiglio comunale. È il centrodestra atessano (Udc, FdI, FI e Lega) a puntare il dito contro la maggioranza. «L’amministrazione Borrelli, ormai sorretta solo da una sparuta minoranza di superstiti del Mau, si nasconde dietro il dramma della pandemia per giustificare mancanze e negligenze di cui essa solo è responsabile», affermano in una nota le segreterie del centrodestra, aggiungendo: «Non è certo ascrivibile alla situazione pandemica il ridimensionamento di una maggioranza che, in assenza di qualità umane e amministrative, perde 5 dei suoi consiglieri su 12; non è imputabile alla pandemia l’isolamento di Borrelli, che non ha saputo creare le condizioni necessarie ad eleggere un consigliere provinciale di maggioranza in rappresentanza di Atessa, avendo raccolto, nelle ultime elezioni provinciali, la bellezza di zero voti al di là della nostra realtà comunale. Non è attribuibile alla pandemia il decadimento della vita culturale di Atessa, che ristagna da ben prima che l’emergenza pandemica avesse inizio: in questo senso, maggior impegno ci si attendeva proprio dal sindaco Borrelli, il quale non si è rivelato in grado di mantenere le aspettative suscitate dalla storia pubblica della sua personalità, spendendo il proprio nome per accrescere la centralità e visibilità di Atessa in ambito culturale».
Borrelli, non molto tempo fa, ha avuto un appoggio incondizionato dal Mau e dal Pd. Per il centrodestra invece, «dopo cinque anni di amministrazione Borrelli, il quadro che si presenta risulta impietoso: Atessa è isolata e in ginocchio, con un distacco sempre maggiore tra il centro storico, le contrade collinari e l'area valliva, lasciata senza rappresentanti; giovani, partite Iva, operatori agricoli e commerciali sono soltanto alcune delle vittime di un'amministrazione senza visione, senza progetti e senza futuro, la quale sovente si abbandona a una condotta autoreferenziale e aggressiva che ne tradisce la natura litigiosa, vanitosa e settaria. La scelta di strumentalizzare l’emergenza pandemica rappresenta solo l’ultima caduta di stile della maggioranza agonizzante di Uniti per Atessa, che oggi decide di farsi scudo delle nostre paure col disonorevole intento di scaricare le proprie responsabilità».