Il centrodestra: noi siamo uniti, Borrelli è ormai isolato

27 Gennaio 2022

ATESSA. «Il centrodestra ad Atessa non è stato mai unito come in questo momento: i quattro partiti che formano la coalizione, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc, si esprimono, ormai da anni,...

ATESSA. «Il centrodestra ad Atessa non è stato mai unito come in questo momento: i quattro partiti che formano la coalizione, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc, si esprimono, ormai da anni, con un’unica voce su tutti gli argomenti che interessano la nostra comunità, per cui non esiste nessuna spaccatura». È questa la risposta che le segreterie politiche atessane mandano al sindaco Giulio Borrelli che aveva intravisto una «spaccatura» al loro interno. «Come al solito, Borrelli cerca di minimizzare i gravi problemi che ha la sua maggioranza andando ad evidenziare ipotetiche spaccature in casa d’altri che vede solo lui», dicono le segreterie di Udc, FdI, Lega e FI che mettono benzina sul fuoco: «Invitiamo il sindaco a pensare alle innumerevoli spaccature che si sono manifestate all’interno del suo schieramento, all’abbandono di metà consiglieri e assessori oltre al presidente del consiglio, alla magra figura fatta dal capogruppo di Uniti per Atessa alle elezioni provinciali e al totale immobilismo di questa ormai inesistente maggioranza che ha di fatto relegato Atessa a fanalino di coda tra le realtà della Val di Sangro». Atessa è più che proiettata nella campagna elettorale che a maggio porterà a un nuovo consiglio comunale. «Ribadiamo la centralità dei partiti di centrodestra», affermano le segreterie, «per la scelta del candidato sindaco tenendo le porte aperte a tutti quelli che ritengono prioritario chiudere l’esperienza politico-amministrativo di Borrelli ad Atessa in quanto non ha prodotto assolutamente nulla per il bene della nostra città. Infine rispediamo al mittente l’accusa di avvelenare il clima politico e sociale della città, ci limitiamo a riportare le inefficienze, le mancanze, l’arroganza e la prepotenza di una maggioranza ormai diventata minoranza solo per colpa di chi la guida». (m.d.n.)