Il centrodestra ora tenta la carta Paolini

11 Luglio 2021

La coalizione resta divisa dopo l’ultimatum lanciato da Bomba: adesso i partiti provano a convergere sull’ex sindaco

LANCIANO . È un centrodestra ancora al palo quello all’indomani dell’aut aut del candidato di Fratelli d’Italia, Paolo Bomba, che ha annunciato alla coalizione la volontà di candidarsi da solo se non si arriverà presto a una quadra attraverso un sondaggio tra i simpatizzanti del centrodestra o qualsiasi altro strumento di scelta. Ma la posizione “ibrida” di Bomba non ha riscosso il successo sperato. Lega e Fratelli d’Italia, ormai ai ferri corti sulla scelta di un candidato a sindaco, non hanno ancora raccolto il guanto di sfida. Anzi, i due partiti di governo regionale appaiono divisi anche al loro interno. La Lega è spaccata in due fazioni: da un lato l’assessore regionale Nicola Campitelli e il direttivo locale che puntano sull’avvocato Danilo Ranieri, e dall’altro il coordinatore regionale Luigi D’Eramo che sponsorizza e spinge da settimane sull’imprenditore lancianese Donato Di Campli. Ancora lontana una qualsiasi convergenza su un nome.
È in impasse anche Fratelli d’Italia. La prova muscolare di Bomba, forte del gruppo consiliare e di tanti sostenitori locali, non sarebbe piaciuta però a tutto il partito. I coordinatori provinciale, Antonio Tavani, e regionale Etel Sigismondi, non erano seduti allo stesso tavolo di Bomba venerdì. Un caso? «Non c’è alcuna divisione», rassicura tuttavia Sigismondi, «stiamo continuando a lavorare sulla ricerca di un candidato unico per la coalizione e proseguono i confronti assidui anche con la Lega». Di certo la scelta pare lontana dall’essere presa. E per Di Campli, che nelle ultime settimane sembrava aver guadagnato molto terreno, si profilerebbe una campagna elettorale non facile. Civico e costretto ad essere sostenuto, tra gli altri, dai due principali partiti ormai sfibrati da attese, tatticismi e difficoltà interne, potrebbe avere pesanti ripercussioni alle urne. In questo disordine qualcuno sta lavorando ad una soluzione che salverebbe interessi e situazioni attualmente inconciliabili.
In molti, all’interno del centrodestra, pensano che l’unico in grado di compattare tutte le forze potrebbe essere l’ex sindaco Filippo Paolini. Convergere su di lui significherebbe far fare un passo indietro a tutti gli aspiranti candidati, ma allo stesso tempo accontentare tutti i partiti. Moderato, ma di destra, di storica famiglia lancianese, già sindaco per dieci anni e capace anche di nuove alleanze, come ha più volte dichiarato, Paolini ricucirebbe tutti gli strappi con una squadra già consolidata alle spalle e una pronta da creare. A quel punto potrebbe saltare l’ambizione di un polo civico con la leader di Libertà in azione, Tonia Paolucci, oppure la candidata a sindaco potrebbe essere inclusa a sua volta nel nuovo progetto.
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