Il centrodestra: rivogliamo un vero ospedale con i servizi

21 Gennaio 2018

GUARDIAGRELE. Sala conferenze del Palazzo dell’artigianato, gremita (nella foto) venerdì sera per il convegno sul futuro del locale ospedale organizzato dal gruppo consigliare “Progetto per...

GUARDIAGRELE. Sala conferenze del Palazzo dell’artigianato, gremita (nella foto) venerdì sera per il convegno sul futuro del locale ospedale organizzato dal gruppo consigliare “Progetto per Guardiagrele”. La riunione è stata aperta dal consigliere comunale Donatello Di Prinzio. «Questo incontro», ha precisato, «è per capire lo stato di salute della sanità abruzzese e del nostro territorio e per illustrare la proposta che i consiglieri di minoranza e i rappresentanti dell’associazione Diritto è Salute, hanno elaborato per il Santissima Immacolata, presentata in Regione da otto consiglieri lo scorso 16 gennaio. Continuiamo la lotta per tornare ad avere qui un vero ospedale». Il professor Ferdinando Romano, ordinario all’Università La Sapienza di Roma, ha parlato dell’andamento economico della sanità regionale, evidenziando che la Regione, dopo essere uscita dal deficit nel 2010, nel 2016 ha chiuso con un passivo di 25 milioni. «Gli ospedali di comunità», ha detto Romano, «devono essere vicini ai cittadini e non dislocati in una sola parte dell’Abruzzo. Bisogna dare agli operatori sanitari le gratificazioni e gli strumenti per lavorare serenamente». Walter Palumbo ha parlato dei rapporti sindacali tra medici e Regione e del ricorso a tempi di lavoro stressanti per i medici con le conseguenze sulla qualità dei servizi. Il consigliere regionale Mauro Febbo (FI) ha illustrato la mozione presentata in consiglio regionale sul Santissima Immacolata con la quale si chiede di riconvertire la struttura da Pta, in ospedale per acuti con vocazione medico geriatrica. Il deputato Fabrizio Di Stefano (FI) ha illustrato la normativa nazionale, ribadendo l’aumento della spesa da parte della Regione in favore dei privati. (g.i.)