Il centrodestra si sgretola sui debiti fatti con la Deco

L’ok in consiglio ottiene solo 14 voti della maggioranza che in massa diserta l’aula Il centrosinistra invoca un nuovo Prg per favorire gli insediamenti in Val Pescara
CHIETI. La maggioranza di centrodestra cade di nuovo al momento di riconoscere il debito fuori bilancio da 3,7 milioni di euro maturato con la Deco a margine di un lungo lodo arbitrale. Il contestato partito di delibera, infatti, ottiene appena 14 voti della maggioranza ma compreso quello del sindaco che non può essere conteggiato per il mantenimento del numero legale in aula. La seduta di ieri, di conseguenza, è stata sciolta malgrado il consiglio fosse riunito in seconda convocazione. L’ennesima brutta figura di una maggioranza che sembra non avere più i numeri per governare. Il centrosinistra, però, non è riuscito a fare di meglio. Ha preferito non rispondere all’appello del presidente del consiglio Marcello Michetti anche se la delibera sul caso Deco sia, di fatto, una presa d’atto del consiglio su una sentenza passata già in giudicato. Ma tant’è, i politici di palazzo d’Achille sono tutti, o quasi, rivolti con il pensiero alle elezioni di fine maggio. In aula si assiste solo ad un botta e risposta stucchevole tra i due schieramenti politici con un’accozzaglia di temi trattati, spesso lontani anni luce dai punti all’ordine del giorno. A margine dell’approvazione del nuovo regolamento che disciplina la pubblicità e le affissioni in città, il consigliere del Pd Gabriele Salvatore ha denunciato l’inerzia dell’ente su tutto quanto ruota intorno alle politiche della casa commentando il tentativo di corruzione andato in scena negli uffici dell’Ater. Apriti cielo. In aula divampa il caos con il presidente Michetti che fatica a riportare la discussione sui binari dell’attualità. A stretto giro il consiglio approva all’unanimità l’ordine del giorno dei consiglieri di minoranza Luigi Febo, Alessandro Giardinelli e Marco Marino. I tre esponenti del centro sinistra hanno chiesto una nuova perimetrazione dell’area industriale dello Scalo con l’attuazione di un nuovo Piano regolatore che tenga conto delle mutate condizioni della Valpescara. La seduta, poi, si è accesa sul riconoscimento del debito fuori bilancio con la Deco. Alcuni consiglieri di maggioranza, non curanti dell’imminente votazione, abbandonano l’aula con il centrodestra che perde un’altra occasione per chiudere la scottante vicenda. Che, quindi, sarà ereditata dalla prossima amministrazione comunale. Duro il consigliere Giardinelli che critica il sindaco Di Primio e il suo entourage per la scelta di non aver supportato le eccezioni mosse dal dirigente Giuseppe La Rovere e di aver preferito un arbitrato ad una causa in Tribunale.
Jari Orsini
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