Il centrosinistra diviso è al terzo ko

28 Giugno 2022

Le sconfitte anche nel 2012 e nel 2017. Marchese: respinto il percorso unitario

SAN SALVO. «Divisi si perde, è questo il dato incontrovertibile che viene fuori dalle urne». Gabriele Marchese, capolista di “Cambiamo San Salvo”, una delle tre compagini civiche che hanno sostenuto al primo turno Giovanni Mariotti, analizza il risultato elettorale. Lo fa all’indomani del ballottaggio vinto per 231 voti da Emanuela De Nicolis (centrodestra). Secondo Marchese la sconfitta di Fabio Travaglini, a capo di una coalizione ampia e trasversale, è stata decretata dal fatto che per la terza elezione consecutiva il centrosinistra si è presentato diviso all’appuntamento con le urne, spianando la strada alla riconferma del centrodestra. Era già successo nel 2012 e nel 2017.
«Questo risultato è il frutto della mancata accettazione di un percorso unitario», commenta Marchese, «hanno pensato di sostituire la nostra coalizione con i voti di alcuni pezzi del centrodestra. Adesso devono assumersi la responsabilità della sconfitta, una sconfitta addebitabile a chi non ha voluto fare le primarie per la scelta del candidato sindaco unitario e che ha riconsegnato il Comune al centrodestra. Se fossimo andati uniti e non divisi avremmo avuto forti chance di vincere al primo turno», rincara la dose l’ex sindaco, «del resto basta dare un’occhiata ai dati. Il 12 giugno gli elettori hanno attribuito il 42,72% a Travaglini e il 9,38% a Mariotti. Sommando i voti si raggiunge la percentuale del 52% a fronte del 47,90% di De Nicolis. C’erano le condizioni per vincere il 12 giugno. A distanza di 12 anni c’erano, ripeto, tutte le condizioni per un percorso unitario, ma ancora una volta non si sono voluti affrontare i veri problemi e si è preferito andare divisi. E questo è il risultato».
Però quando Travaglini ha proposto l’apparentamento con le liste di Mariotti in vista del ballottaggio avete detto no. «Si sarebbe potuto fare, ma invece di scegliere la via maestra per raggiungere un accordo organico alla luce del sole, hanno preferito le scorciatoie», risponde Marchese, «hanno sbagliato modalità e ora ne pagano le conseguenze». Sta di fatto che il centrosinistra per la terza volta ha perso le elezioni. Era già successo nel 2012 con tre candidati sindaci del centrosinistra (Travaglini, Arnaldo Mariotti e Domenico Di Stefano) e nel 2017 quando si candidarono Gennaro Luciano, Angelo Angelucci e Osvaldo Menna. (a.b.)
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