Il centrosinistra prova a unirsi Arriva anche D’Alessandro

CHIETI . Conti alla mano, se il centrosinistra si fosse presentato unito alle elezioni comunali, avrebbe riportato il 29,15% dei consensi, vale a dire 8.242 voti. È questo il risultato che si ottiene...
CHIETI . Conti alla mano, se il centrosinistra si fosse presentato unito alle elezioni comunali, avrebbe riportato il 29,15% dei consensi, vale a dire 8.242 voti. È questo il risultato che si ottiene se si aggiunge al 21,50%, (6.183 voti) ottenuto dall’intera coalizione di Diego Ferrara al primo turno, il 2,80% (753 voti) di Azione democratica e il 4,85% (1.306 voti) di Chieti Viva. Con il risultato ottenuto dal centrodestra di Fabrizio Di Stefano (38,81%, 11.159 voti) il divario sarebbe stato comunque di quasi 10 punti percentuali, ma certamente meno ampio.
Le varie fuoriuscite dal Partito democratico hanno tolto alla coalizione di centrosinistra oltre 2mila voti che ora, al ballottaggio, potrebbero rientrare in maniera naturale, almeno dal punto di vista politico. Bisognerà mettere da parte qualche personalismo che ha segnato la campagna elettorale e il periodo precedente, ma certamente per l’elettorato di area non sarebbe difficile capire e accettare di buon grado un sostegno a Ferrara. «Il circolo teatino di Italia Viva deciderà solo dopo essersi riunito», dice la responsabile dell’unico circolo renziano in città, Rita Centofanti, candidata con Bruno Di Iorio. «È comunque innegabile che non si può chiedere a un renziano di sostenere un leghista. Per connotazione politica siamo molto più vicini a Ferrara». Ieri mattina intanto non è passata inosservata la presenza del deputato di Italia Viva, Camillo D’Alessandro, in corso Marrucino insieme a Luigi Febo e al presidente della Provincia Mario Pupillo. Ieri c’è stato anche l’incontro Ferrara e il leader del polo civico Di Iorio, a sostegno del quale hanno corso le liste di Chieti Viva e Azione democratica. All’incontro erano presenti anche Alessandro Marzoli e lo stesso D’Alessandro. (a.i.)

