Il centrosinistra «Valorizziamo i beni pubblici»

16 Maggio 2021

SAN SALVO. Il parcheggio Multipiano di via Montegrappa verso la vendita. Sembra essere questa la sorte di una delle storiche opere pubbliche in abbandono. L’argomento, approdato in consiglio comunale...

SAN SALVO. Il parcheggio Multipiano di via Montegrappa verso la vendita. Sembra essere questa la sorte di una delle storiche opere pubbliche in abbandono. L’argomento, approdato in consiglio comunale insieme all’edificio di via Enrico Toti, è stato rinviato in commissione. Le minoranze di centrosinistra protestano. «Diciamo no alla vendita del patrimonio pubblico senza vincoli, sì alla sua valorizzazione e rigenerazione urbana in virtù anche delle risorse economiche che arriveranno dal Recovery Plan relative proprio alla rigenerazione urbana», dicono Marika Bolognese, Antonio Boschetti, Gennaro Luciano, Gianni Mariotti e Fabio Travaglini, «San Salvo non ha bisogno di ulteriori palazzi o di altri condomini. Ha invece estrema necessità di essere ripensata in termini di sostenibilità senza tralasciare gli aspetti logistici che la città chiede. E per far questo è necessario un piano particolareggiato rispondente ai bisogni e alle necessità che il centro storico e la città richiedono. Ma la verità è che San Salvo è di fronte a un’amministrazione comunale che sta scegliendo di non assumersi le responsabilità su due edifici pubblici delegando a privati il futuro urbanistico della città che sarà caratterizzato da ulteriori colate di cemento armato. Il centrodestra locale sta inoltre dimostrando di non riuscire a portare a compimento le promesse ampiamente sbandierate in campagna elettorale. Dopo nove di accuse a "quelli di prima", oggi, non avendo idee e volendo solo fare cassa, fanno dietrofront svendendo il patrimonio pubblico e sbattendo la porta in faccia ai cittadini che hanno espresso fiducia elettorale all'attuale maggioranza, sulla base di un programma che non stanno rispettando. È bene sottolineare», concludono gli esponenti del centrosinistra, «che le due strutture pubbliche sono in due aree ad alta densità abitativa e che non necessitano di ulteriori palazzi ma solo di maggiori servizi utili e necessari. Sosteremmo pertanto la battaglia di un piano particolareggiato che tenga conto dell’antropizzazione della città». (a.b.)
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