«Il Chieti non si vende? Colpa del Comune»

Il presidente Bellia a Russo: la cordata romana è interessata ma l’amministrazione fa solo promesse
CHIETI. «Se la trattativa con la cordata romana non è stata ancora chiusa, la colpa è dell'amministrazione comunale che non ha mantenuto le promesse». Walter Bellia passa al contrattacco. Il patron del Chieti, dopo l'intervista rilasciata al Centro dall'assessore allo sport Marco Russo, che lo ha esortato a vendere subito la società oppure a fare un progetto serio, fa chiarezza sulla trattativa che da mesi porta avanti con un gruppo di imprenditori romani che lavorano nella ristorazione. «Non devo progettare nulla, ho deciso di dare la società da quando mi sono dimesso», spiega Bellia. «Gli imprenditori romani hanno dimostrato un interesse concreto venendo a Chieti più di venti volte, ma hanno ricevuto solo promesse dal Comune. Gli acquirenti hanno chiesto la gestione dello stadio Angelini perché vogliono fare grandi progetti a Chieti. La trattativa si poteva già chiudere, ma sono sei mesi che aspettano una risposta dall'amministrazione comunale che è immobile. Da anni chiedo la gestione dello stadio: anche la scorsa estate, prima che il sindaco mi chiedesse di continuare per il bene del Chieti, ho ricevuto tante promesse. Ma in questa città si fanno tante chiacchiere. In prossimità delle elezioni comunali, è facile fare campagna elettorale sfruttando il nome di Bellia e dicendo che il Chieti è un patrimonio cittadino. Ma, in tutti questi anni, i politici e gli imprenditori locali dov'erano? Nessuno ha mosso un dito per il Chieti».
L'ostacolo da superare, dunque, è la questione dello stadio. «Ad oggi Russo continua solo a fare promesse», attacca Bellia. «Due settimane fa, ci è arrivata una lettera dal Comune che ci chiedeva se fossimo interessati alla gestione dello stadio. Abbiamo già risposto, ma sono quattro anni che mandano sempre la stessa lettera e poi non fanno nulla. La trattativa con i romani è a buon punto: ho ricevuto tutte le garanzie, adesso tocca al Comune. Se l'amministrazione concederà la gestione dello stadio al Chieti, la società passerà nelle mani dei romani». Sulla seconda cordata (abruzzese) interessata al club, Bellia precisa: «Ci sono stati dei contatti, il discorso va approfondito, ma con i romani siamo più avanti».
Giammarco Giardini
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