«Il cimitero ai privati non risolve i problemi»

9 Luglio 2018

Cappa (Lega): sono mancati i controlli, vanno aumentati i giorni delle tumulazioni In programma domani l’interrogatorio dei tre dipendenti comunali arrestati

VASTO . C’è grande attesa in città per l’interrogatorio, in programma domani alle 15,30, dei tre dipendenti comunali agli arresti domiciliari con le accuse di induzione indebita e vilipendio di cadavere per le tangenti chieste per seppellire i defunti. Nel primo reato è confluita la concussione. I tre indagati, Antonio Recinelli, Franco D’Ambrosio e Luisito Lategano, rischiano una pena da 3 a 8 anni di reclusione, tre anni gli eventuali “concussi”. Al momento le persone indagate sono 14, tutti privati cittadini.
Gli investigatori stanno indagando per scoprire se fra i concussi ci siano stati anche dipendenti comunali. Se così fosse avrebbero favorito anche loro il malvezzo. L’inchiesta e le indagini proseguono nel massimo riserbo. Il reato contestato ai tre indagati ai domiciliari tutela l’interesse della pubblica amministrazione contro abusi dei pubblici funzionari. Ma è proprio su questo punto che la difesa contesta l’accusa.
«Al mio assistito», dice l’avvocato Antonello Cerella, difensore di Luisito Lategano, «viene contestata persino la pulizia di una tomba o l’acquisto di una lastra di marmo. È assurdo. Quelle erano incombenze fatte in più e su richiesta di un privato. Non hanno tolto nulla al Comune né gli hanno procurato un danno. Fermo restando il fatto che il mio cliente non può essere considerato pubblico ufficiale», rimarca Cerella. Anche l’accusa di vilipendio di cadavere potrebbe portare a sviluppi inaspettati e al coinvolgimento di altre persone.
Nel frattempo il Comune tace e non commenta, ma si limita a ribadire che l’accaduto spiega la decisione di privatizzare i servizi cimiteriali. «Non è con la privatizzazione», afferma Alessandra Cappa, consigliera comunale della Lega, «che si risolvono problemi di gestione e di malversazione, ma con un controllo più oculato e con una attenzione che sinora ha fatto difetto». Dopo avere rimproverato all’assessore competente, Gabriele Barisano, di parlare a vanvera su questa idea di privatizzazione, senza peraltro fornire dati riguardo a costi e benefici, la Cappa sollecita invece misure urgenti e sostanziali per una buona gestione dei servizi cimiteriali, a cominciare dalla modifica del calendario delle tumulazioni aumentando il numero dei giorni in cui le stesse possono avvenire. «L’indagine penale ha messo in luce che è stata proprio questa decisione a consentire certe operazioni sulle quali sta indagando la magistratura», sottolinea la consigliera di opposizione, «perché a nessuno poteva andare a genio di lasciare in obitorio per periodi lunghi la salma di una persona cara».
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