Il cimitero cade a pezzi, a rischio 100 loculi

Carpineto Sinello, in parte inagibile dopo le ultime scosse. Bologna: i fondi stanziati non si sono visti
CARPINETO SINELLO. Nuovi scricchiolii provenienti dal camposanto hanno allarmato i cittadini del piccolo comune della vallata del Sinello. Il cimitero, già sofferente per il dissesto idrogeologico, è stato minato ulteriormente dalle scosse di terremoto a fine ottobre. «Rischiamo di svegliarci al mattino con un centinaio di bare davanti a casa», sostiene il consigliere di maggioranza Vincenzo Bologna. Sono un centinaio i loculi a rischio, oltre alla cappella. Dieci giorni fa il cimitero è stato dichiarato parzialmente inagibile dal sindaco Antonio Colonna. Il 31 ottobre un tecnico comunale, dopo aver effettuato un sopralluogo nella zona all’ingresso della struttura e del vecchio muro di cinta, ha riscontrato preoccupanti segni di cedimento statico.
«Ottanta tombe rischiano di aprirsi da un momento all’altro. Un’altra ventina di loculi sono malmessi. Bene ha fatto il sindaco a firmare un’ordinanza con cui dichiara che per la salvaguardia dell’incolumità pubblica è stata decisa anche la chiusura della cappella in fondo al viale principale, oltre all’accesso alle rampe laterali dei loculi sistemati ai lati della chiesetta e delle due strutture situate all’ingresso del camposanto», dice Bologna. Ai cittadini è vietato camminare lungo il percorso che lambisce il muro di sud-ovest. «Eppure con una delibera regionale pubblicata il 18 novembre 2015 a Carpineto erano stati destinati 350mila euro di fondi statali e 1.442.000 euro di fondi regionali. È passato un anno, il terremoto ha peggiorato la situazione e i fondi non si sono visti. Ci rendiamo perfettamente conto che in questo momento la priorità sono le persone danneggiate dal sisma, ma le condizioni del cimitero di Carpineto sono davvero drammatiche», dice ancora il consigliere Bologna. «Le condizioni di staticità sia della cappella che dei loculi peggiorano. Sarebbe davvero spiacevole svegliarsi al mattino e scoprire che cento bare sono state catapultate in piazza», conclude l’amministratore. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

