Il cimitero chiuso a sorpresa, è protesta

7 Gennaio 2019

I fiorai contro il Comune: «L’ordinanza valeva solo venerdì e sabato, ma ieri la neve non c’era più»

CHIETI. Sale la protesta tra i fiorai del cimitero di Sant’Anna per la chiusura imprevista del camposanto. Passi per i due giorni di fermo annunciati con un’ordinanza comunale per venerdì e sabato scorsi, causa neve, ma le porte sbarrate di ieri proprio non si spiegano. Il giorno prima non c’era stato alcun annuncio da parte del Comune e quindi i fiorai hanno speso soldi per acquistare fiori e tenere aperta l’attività. «Abbiamo chiamato polizia e guardia di finanza», dice Francesca Finizio, moglie di uno dei quattro fiorai del cimitero, «sono stati gentili ma non hanno potuto fare altro che passarci il numero dei vigili urbani, che però non hanno risposto. Alla fine è uscito un addetto che ci ha detto che il cimitero sarebbe rimasto chiuso per una nuova ordinanza firmata nella notte».
Alle prese con lavori che da mesi interessano via Valignani con disagi e proteste, i fiorai si sentono abbandonati dall’amministrazione comunale. Mai avrebbero pensato che il sindaco Umberto Di Primio, dopo aver deciso di non chiudere le scuole perché non c’era più il pericolo neve, avesse deciso di prorogare la chiusura del cimitero. Tante le persone che, riferiscono i fiorai, sono arrivate anche da fuori città, visto che ieri era una giornata festiva, per far visita ai loro cari. Visto, tra l’altro, che non c’erano problemi né con la neve né con temperature troppo basse.
«Sono mesi che noi non riusciamo a lavorare regolarmente», spiega la donna, «prima i lavori per la viabilità che hanno bloccato la circolazione stradale, nonostante la strada fosse percorribile. Poi la Panoramica che ha anche deciso di lasciare un intero quartiere, molto popoloso, senza servizi. E poi arriva anche quest’altra brutta sorpresa: un terzo giorno di chiusura per neve che proprio non ha senso». (a.i.)