Il cimitero non aprirà: gli operai costano troppo

L’assessore Di Felice risponde a Di Filippo e ai 120 firmatari della sua petizione La domenica pomeriggio non sarà possibile pregare sulla tomba dei propri cari
Il cimitero di Sant’Anna non verrà riaperto la domenica pomeriggio. A soffocare le speranze di Fernando Di Filippo e quelle di molti altri teatini, oltre 3000 se si considera il numero delle firme che hanno aderito alla sua petizione pro apertura e le condivisioni incassate dal promotore su facebook, è l’assessore Raffaele Di Felice. «Siamo stati costretti a tagliare il servizio di apertura pomeridiana la domenica pomeriggio non solo per un problema di carattere economico» sostiene Di Felice «il Comune di Chieti non assume personale da almeno 5 anni e l’organico è ridotto all’osso per cui siamo costretti a pagare un surplus di straordinari».
Insomma, a giudizio dell’assessore Di Felice, l’apertura pomeridiana domenicale del camposanto non è possibile perché non ci sono risorse economiche sufficienti per pagare altri straordinari agli operai.
«Non è mancanza di volontà» precisa l’assessore «è un problema di carattere tecnico che al momento» taglia corto «non può essere superato».
Un no che pesa come un macigno sul cuore di Fernando Di Filippo, pensionato, che ogni giorno si reca al cimitero per pregare sulla tomba del figlio morto a soli 24 anni e su quella della moglie che lo ha seguito un anno fa.
«Io andrò avanti per la mia strada» annuncia Di Filippo «e in questa battaglia di civiltà mi seguiranno in tanti. Per ora siamo arrivati a quota 300, ma ho intenzione di raccogliere altre firme e se non ci ascolteranno siamo pronti a bloccare la città con una manifestazione di protesta che passerà alla storia. Non stiamo chiedendo di tenere un bar aperto di domenica pomeriggio per andare a divertirci, chiediamo che venga rispettato il nostro diritto di piangere e pregare sulle tombe dei nostri cari tutte le volte che la disperazione ci assale. Il cimitero» aggiunge «deve essere accessibile a tutti. Anche a quelli e sono tanti che lavorano fuori città e che possono fare visita ai propri cari solo la domenica».
Il numero dei cittadini disposto a firmare la petizione proposta da Di Filippo aumenta di ora in ora. C’è chi propone anche un servizio di volontariato per riaprire i cancelli del cimitero la domenica. Altri si chiedono invece cosa ne pensano i parroci e lo stesso vescovo Bruno Forte. Se anche loro condividono «la battaglia di civiltà» scatenata da Di Filippo.

