Il circolo Pd sceglie il nuovo segretario

Oggi il congresso cittadino, in lizza Di Giovanni e Ricci. L’ex sindaco: «In città il partito è distrutto»
CHIETI . «Nel sottolineare la candidatura di Francesco Ricci a segretario cittadino del partito, sottolineo il momento critico del Pd. Abbiamo grossi problemi a relazionarci con quella parte che appoggerà, al contrario, Filippo Di Giovanni». Alla vigilia del congresso del Pd teatino, che si tiene oggi carico di veleni, così interviene Luca Caratelli, uno dei sostenitori di Ricci a nuovo segretario della forza politica. L’ex sindaco dem, dopo spaccature e lacerazioni interne allo schieramento, è uscito allo scoperto per sfidare l’uscente Di Giovanni. «Francesco ha la capacità di riportare un equilibrio ormai perso», prosegue Caratelli, «stiamo vivendo con sofferenza questa situazione: dobbiamo cercare di tornare a dialogare con il nostro territorio. Francesco, da ex sindaco, ora ha il coraggio di metterci la faccia». È lo stesso Ricci, poi, a ricordare le ragioni della sua candidatura a segretario nel corso di una conferenza stampa, convocata ieri mattina: «La mia disponibilità è legata al fatto che la realtà del partito è drammatica, distrutta. Siamo qui anche perché credo che dobbiamo dare la possibilità a Chieti di tornare ad essere a tutti gli effetti un capoluogo di provincia». E aggiunge: «Avevo chiesto a Luigi Febo e a Di Giovanni di non fare l’assemblea cittadina oggi, visti i miei impegni personali (il figlio Giampaolo, convocato tra l’altro dalla nazionale di basket, scende in campo oggi a Pesaro, ndc). Ma quando Di Giovanni ha saputo che non ci sarei potuto essere, ha convocato lo stesso l’assemblea». Ricci s’infervora: «Il principale azionista del partito a questo punto sarebbe Di Giovanni, Febo ne è l’amministratore delegato». Poi ritorna sulla questione tesseramenti: «Solo venerdì ho avuto l’accesso alla lettura dei tesserati allo Scalo, ma senza poter visionare relativi recapiti telefonici e indirizzi mail: appare un po’ strano che nella parte bassa, tra gli iscritti, ci siano moltissimi extracomunitari». Considerando che, insiste Ricci, «andiamo a votare con l’unica forza politica che ha triplicato le iscrizioni con l’ultima campagna di tesseramento, chiusa 10 giorni fa: da poco meno di 300 iscritti si è arrivati a più di 700 (405 allo Scalo e 298 sul Colle, ndc)». Non mancano poi le polemiche nei confronti del consigliere e assessore regionali Camillo D’Alessandro e Silvio Paolucci. «Sono venuti a sostenere la candidatura di Di Giovanni solo perché sono a caccia di voti», incalza l’ex sindaco, «cercando di spaccare il Pd e sacrificando candidati di Chieti per soddisfare le proprie aspirazioni personali. La nostra città non ha bisogno di atti di vassallaggio, ma di chietini e politici che appartengono al territorio». Il congresso “al veleno” si svolgerà dalle 8 alle 20, sul Colle nel Grande Albergo Abruzzo e a Chiesti Scalo nel Nuovo Albergo. Si potrà votare dalle 10 in poi. (e.r.)

