Il Circolo tennis: «Noi estranei ai danni all’impianto sportivo»
«Non abbiamo arrecato alcun danno agli impianti sportivi, abbiamo portato via tutto quello che è di proprietà del Circolo tennis». Gabriele D’Ugo, presidente del sodalizio, interviene dopo la...
«Non abbiamo arrecato alcun danno agli impianti sportivi, abbiamo portato via tutto quello che è di proprietà del Circolo tennis». Gabriele D’Ugo, presidente del sodalizio, interviene dopo la restituzione delle chiavi al Comune, smentendo danneggiamenti alle strutture. La riconsegna è avvenuta sabato mattina, alla presenza di una delegazione del Comune guidata dal sindaco Francesco Menna e composta da due agenti della polizia locale, dall’assessore Luigi Marcello e dal dirigente Luca Mastrangelo. In quella occasione i vigili hanno stilato un verbale di sopralluogo, con dossier fotografico e raccolto sommarie informazioni. Tutta la documentazione sarà oggetto di verifica da parte dell’avvocatura comunale, a cui il primo cittadino ha dato incarico di accertare se esistono le condizioni per intraprendere un’azione legale. I danni riguardano alcuni squarci al telone della tensostruttura, le mattonelle divelte, i boiler buttati a terra e il cancello smontato. Verificati anche danneggiamenti alle docce, ai cavi della luce e ai tubi di irrigazione. «Abbiamo portato via tutto quello che è di proprietà del Circolo tennis, sulla scorta delle indicazioni fornite dal dirigente del Comune, Mastrangelo», spiega l’avvocato D’Ugo, «il quale ci ha detto che l’ente non ha soldi per pagare le migliorie apportate nel corso degli anni. Per quanto riguarda il telone del campo coperto, che da novembre non viene utilizzato dai soci, non siamo stati noi a danneggiarlo, anche se ora si vuole far ricadere la colpa sul Circolo, al cui interno ci sono persone serie e che hanno portato avanti l’associazione con enormi sacrifici economici e personali e con l’obiettivo di fare a Vasto tennis di livello. Ora si vuole screditare il lavoro fatto», riprende il presidente, «mi dispiace che il sindaco invece di occuparsi dei problemi della città, abbia perso due ore per la riconsegna degli impianti, distogliendo due agenti della polizia locale da altri compiti più importanti. Mi riservo di produrre le foto di come erano le strutture prima del nostro insediamento: non c’erano neanche i pali della luce», conclude. (a.b.)

