Il Civeta attende il commissario da un anno

3 Novembre 2015

Cupello: a novembre 2014 l’annuncio imminente della Regione. D’Amico: è diventata una telenovela

CUPELLO. Porre fine alla “telenovela” del commissariamento e rilanciare l’impianto di riciclaggio e compostaggio del Civeta. Arriva dalla lista civica “Il Cambiamento” di Cupello l’invito, rivolto alla Regione, a superare la fase di stallo che si sta protraendo ormai da più di un anno, cioè da quando l’allora assessore regionale all’ambiente, Mario Mazzocca, annunciò l’arrivo “imminente” di un commissario per il Consorzio intercomunale del Vastese. Da allora c’è stato solo un avviso pubblico regionale coperto dal più fitto riserbo. Nel frattempo Mazzocca è stato defenestrato dalla giunta regionale e del commissario che sarebbe dovuto arrivare a novembre dello scorso anno e che, oltre ad essere espressione del territorio, avrebbe dovuto vantare professionalità e spessore culturale, si sono perse le tracce.

«Non è più rinviabile, da parte della Regione, porre fine alla telenovela del più volte annunciato commissariamento del Civeta», attacca Camillo D’Amico, esponente della lista civica, «bisogna dire basta all’esistenza di un consiglio di amministrazione scaduto da troppo tempo e che risulta fattivamente inoperoso, monco di un componente mai sostituito e da un’assemblea dei sindaci non più rappresentativa del territorio frutto di uno statuto superato nella forma e nel contenuto. Il Civeta deve ritrovare smalto, ruolo e funzione nell’ambito della riorganizzazione che la Regione presto si dovrà dare con la costituzione dell’Agenzia regionale dei rifiuti (Agir) valorizzando e mantenendo la sua mission originale d’impianto di stoccaggio e riciclaggio con forte connotazione del pubblico a discapito del privato. Il rilancio può avvenire anche allargando la base di conferimento», aggiunge l’ex capogruppo provinciale del Pd, «senza dimenticare la possibilità di favorire investimenti produttivi in loco da parte d’imprenditori audaci che vogliano tentare di creare lavoro ed occupazione in questo territorio favoriti dalla presenza di tanti capannoni dismessi nella vicina e limitrofa area industriale della Valsinello».

Per D’Amico «la nomina di un commissario autorevole farà chiarezza nella direzione dando credibilità nella gestione. L’importante è che sia una figura scevra da ombre perché il settore è fragile nella sua composizione ma molto appetibile alla malavita». Di tutt’altro avviso i sindaci che, contrari alla nomina di un commissario, hanno chiesto alla Regione di soprassedere. (a.b.)

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