«Il Civeta ha altre priorità e non il nuovo dg»

Cupello. L’assessore regionale Magnacca: la società dei rifiuti pensi a salvaguardare i fondi del Pnrr
CUPELLO. «L’assunzione di un direttore generale non è una priorità per il Civeta, l’attenzione andrebbe posta su altri obiettivi». L’assessore regionale alle attività produttive, Tiziana Magnacca (FdI), interviene nel dibattito che tiene banco nel Vastese e lancia un assist ai sindaci Emanuela De Nicolis (San Salvo), Catia Di Fabio (Monteodorisio) e Mimmo Budano (Villalfonsina) che proprio in questi giorni hanno ribadito la loro netta contrarietà al reclutamento di un dg, figura ritenuta invece necessaria dal presidente del Cda, Giuseppe Silvestri. Per la Magnacca sono altre le priorità della società che gestisce il polo impiantistico di Valle Cena e le elenca in una intervista rilasciata al Centro.
«Credo che siano altre le priorità del Civeta, il cui valore andrebbe preservato tenuto conto che siamo vicini ad appuntamenti che non possiamo lasciarci sfuggire», attacca l’assessore regionale, «l’Agir, l’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, è diventata ormai operativa e credo che l’unica strada percorribile sia quella di un sub ambito provinciale che veda coinvolto il Vastese, il Frentano e il Chietino in modo tale da poter avere una sola società in house che permetta di fare igiene urbana e gestione attraverso gli impianti che queste tre entità hanno. Questo deve essere l’obiettivo per salvaguardare gli investimenti passati e quelli che si stanno facendo attraverso il Pnrr e per non farci trovare impreparati all’appuntamento che è molto più vicino di quello che pensiamo. Io mi concentrerei su questo nell’interesse del nostro territorio e dell’intera provincia. Si dovrebbe ricominciare un percorso interrotto dal commissariamento», prosegue Magnacca, «che è quello del dialogo con le altre realtà impiantistiche della provincia, per mettere in sicurezza il valore degli impianti del Civeta e i cittadini. Il tema del direttore generale non si è mai posto prima di oggi e credo che debba essere affrontato con una unità di intenti che mi pare ancora una volta non esserci. Andrebbero ascoltate anche le voci e le ragioni del dissenso. Ma in ogni caso andrebbe posta l’attenzione sugli obiettivi che dovrebbero essere dati a un nuovo direttore generale e, ancor prima del costo dello stipendio, andrebbe individuata una figura di altissimo profilo tecnico, con formazione universitaria e post universitaria adeguate ed esperienza nel settore della gestione di impianti come quello del Civeta, così come è stato fatto per il direttore generale dell’Agir. L’accelerazione sul bando pubblico non ha molto senso tenuto conto che il Cda dovrebbe porsi altri obiettivi, tra cui la salvaguardia dei fondi Pnrr. Mi concentrerei su questo a tutela delle nostre comunità, perché queste scelte ricadono inevitabilmente sui nostri cittadini».
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