Il Civeta si trasforma Ma 4 comuni su 8 disertano la riunione

L’ente di Cupello da ieri è una società pubblica di capitali «Garantiti funzionalità e futuro a questo polo tecnologico»
CUPELLO. Da consorzio pubblico a società in house providing. È stato firmato ieri, alla presenza del notaio Giovanni Maria Plasmati, l’atto di trasformazione del Civeta, il polo tecnologico che si occupa della gestione e della valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata dei comuni soci. La sottoscrizione è avvenuta nella sala delle adunanze di contrada Cena, a Cupello da parte dei sindaci Francesco Menna (Vasto), Graziana Di Florio (Cupello), Emanuela De Nicolis (San Salvo), Daniele Carlucci (Scerni) e di Arturo Scopino (ex Comunità Montane). Mancavano i primi cittadini di Casalbordino, Filippo Marinucci; di Monteodorisio, Catia Di Fabio; di Pollutri, Nicola Mario Di Carlo, e di Villalfonsina, Mimmo Busano, che nei giorni scorsi hanno annunciato di non firmare l’atto di trasformazione per ragioni riconducili, essenzialmente, al nuovo statuto che presenta, a loro dire, criticità sotto il profilo giuridico e contabile e non garantisce la rappresentanza dei comuni più piccoli.
LA SVOLTA DEL CIVETANato nel 1997 come Consorzio intercomunale per gestire l’impianto di riciclaggio e di compostaggio di Valle Cena, il Civeta è diventato ora una società di capitale. Una svolta attesa da più di un decennio, ma che si è concretizzata ieri con la firma dei sindaci. Peccato che la nuova srl nasca all’insegna della contestazione e che il territorio neanche su questo importante argomento sia riuscito a fare squadra. Chi in questi mesi ha auspicato la trasformazione del Consorzio in società di capitali intravede tutti i benefici di tale operazione. Non la pensano così i sindaci di Casalbordino, Monteodorisio, Pollutri e Villalfonsina che fino all’ultimo hanno sperato in un intervento della Regione e che ora – dopo aver disertato l’appuntamento di ieri – stanno ragionando sulle nuove iniziative da prendere dopo l’approvazione, da parte dei rispettivi consigli comunali, di un documento condiviso in cui vengono rappresentate le ragioni della loro contrarietà. L’ultimo a deliberare è stato il comune di Monteodorisio dove è stata approvata una risoluzione quasi all’unanimità, con l’opposizione - i consiglieri Stefano Moretti, Nicola Generoso e Pierfrancesco Galante - che ha votato a favore insieme alla maggioranza. Unico voto contrario quello di Angela Menna.
LE REAZIONI«È un giorno importante per il nostro territorio», commenta il sindaco di Vasto, Menna, «siamo riusciti a garantire la vita dell’impianto, la cui presenza è fondamentale. Dopo la trasformazione del Consorzio in società a responsabilità limitata perseguiremo l’obiettivo di preservare la funzionalità strategica dell’impianto. Ringrazio di cuore i sindaci firmatari di Cupello, Scerni, San Salvo e dell'Unione dei Comuni della Comunità montana e in particolare il consigliere regionale Manuele Marcovecchio per il grande e prezioso lavoro svolto a favore delle nostre comunità unitamente ai consiglieri del territorio», conclude Menna. Esprime soddisfazione anche la sua omologa di San Salvo. «Un altro importante tassello, un necessario punto di ripartenza, è stato fissato per consentire di far continuare a operare il Civeta, realtà frutto dell’intuizione dei sindaci del territorio», annota De Nicolis, «sono certa che le azioni che abbiamo messo in campo e il percorso che abbiamo seguito in consiglio comunale e nella competente Commissione ambiente sia stato utile a coinvolgere e far condividere le nostre scelte che sono sempre state molto chiare: far vivere il Civeta salvaguardando il nostro territorio. Ora dobbiamo vincere la sfida più importante, quella della competitività mantenendo le tariffe di conferimento dei rifiuti basse e alti gli standard nella raccolta differenziata». Non una parola sui colleghi che hanno disertato l’assemblea convocata da Enzo Franco De Vincentiis, l’ultimo di una lunga serie di commissari che si sono avvicendati alla guida del Civeta dal 2015.
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