Il Comitato civico: no all’impianto per i rifiuti ospedalieri

6 Dicembre 2020

ATESSA. Si accende il dibattito sul trattamento dei rifiuti speciali ospedalieri in Val di Sangro. Il Comitato cittadino Val di Sangro per la tutela del territorio sostiene di avere appreso «di un...

ATESSA. Si accende il dibattito sul trattamento dei rifiuti speciali ospedalieri in Val di Sangro. Il Comitato cittadino Val di Sangro per la tutela del territorio sostiene di avere appreso «di un ipotetico accordo fra società che operano in un settore a forte impatto ambientale, per incrementare il trattamento di rifiuti speciali ospedalieri in Val di Sangro, nella località Saletti. La citta Di Nizio parla di un progetto che non è realizzabile. La giustificazione addotta dalla Di Nizio sembra alquanto fantasiosa, ossia ridurre l’inquinamento causato dai lunghi tragitti per il trasporto dei rifiuti ospedalieri fino al termodistruttore di Forlì».
Nei giorni scorsi è stato il sindaco, Giulio Borrelli, dopo un articolo apparso sul Centro, a spiegare: «Leggiamo sui giornali di un accordo tra la Di Nizio-Colasante e la Eco Eridania per attivare lo smaltimento (tramite termodistruzione) dei rifiuti sanitari di mezza Italia nello stabilimento della ex Maio, sempre a Saletti. Non sappiamo se la Regione Abruzzo sia a conoscenza di questo accordo che sembrerebbe già operativo. Ne sollecitiamo comunque un immediato e fermo pronunciamento perché, se la notizia dell’alleanza tra la Di Nizio e la Eco Eridania, su un simile progetto, dovesse essere confermata, sarebbe di estrema gravità».
Intanto il Comitato ha iniziato una raccolta firme a supporto di una petizione popolare «per sollecitare gli organi competenti e in particolar modo l’Arta e la Regione, ad intervenire per il controllo del rispetto delle norme vigenti a tutela dell’ambiente e della salute».
Nel frattempo, la Di Nizio ha presentato ricorso al Tar contro il comune di Atessa e la Regione. Il ricorso, già era stato paventato dalla Di Nizio allorquando, ai primi di settembre scorso, il Comitato Via regionale aveva espresso un “preavviso di rigetto” del progetto per la realizzazione di impianto per il trattamento, mediante sterilizzazione, di rifiuti ospedalieri infettivi, con annesso stoccaggio di rifiuti pericolosi e non in contrada Saletti. Tutto comunque parte dal parere negativo formulato dal comune di Atessa.
«Il Comitato regionale», ha detto Borrelli, «ha riconosciuto le convincenti argomentazioni contenute nel nostro parere negativo in sede Vinca (Valutazione di ’ncidenza ambientale). Nel preavviso di rigetto sono evidenziate anche le gravi carenze di merito dello stesso progetto».
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