Il Comitato contro Pellegrini (Lega)

14 Settembre 2020

«Dopo i suoi soliti proclami da campagna elettorale, vorremmo porre due o tre domande al coordinatore cittadino della Lega, Enzo Pellegrini, nonché consigliere comunale di LiberAtessa». Le domande...

«Dopo i suoi soliti proclami da campagna elettorale, vorremmo porre due o tre domande al coordinatore cittadino della Lega, Enzo Pellegrini, nonché consigliere comunale di LiberAtessa». Le domande arriva dal Comitato spontaneo di difesa del territorio sono: «Come mai il distretto sanitario è ancora fermo a Casoli arrecando non pochi disagi ai cittadini di questo territorio e come mai i reparti cardine necessari a rendere il San Camillo un ospedale di area disagiata, come la medicina (un reparto fantasma che non ricovera da pronto soccorso ma solo da Chieti) e la chirurgia programmata (day surgery) sono ancora un miraggio?». Nei giorni scorsi Pellegrini ha preannunciato nuovi investimenti della Regione per l’ospedale di Atessa. «La nostra eccellente Unità di endoscopia digestiva che fine farà? Visto che non avete sborsato un euro per i macchinari di diagnostica, che programmi avete in materia di assunzioni? Ad oggi», conclude il comitato, «con la gestione infermieristica e la sola diagnostica, il San Camillo è un declassato Pta». (m.d.n.)