«Il commissario Annibali porterà l’ente alla rovina»

Il senatore Di Stefano e il sindaco Magnacca mettono sulla graticola il dirigente «Si è aumentato il compenso, ma gli stipendi ai dipendenti non vengono pagati»
VASTO. «Il commissariamento del Consorzio di Bonifica è stato un disastro. Per il bilancio dell'ente e per i lavoratori. Ci aspettiamo dalla Regione la stessa severità avuta quando è stato deciso di commissariare l'ente». Il parlamentare Fabrizio Di Stefano chiede al governatore Luciano D'Alfonso di correre ai ripari per evitare altri danni che potrebbero costare caro al territorio. Lo ha fatto ieri mattina nel corso di una conferenza stampa convocata al fianco del sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca . In attesa di una eventuale comunicazione delle dimissioni del commissario del consorzio di bonifica, Sandro Annibali (che potrebbero arrivare a breve) Di Stefano, Magnacca, l’ex sindaco di Vasto Antonio Prospero, l’assessore del comune di Scerni, Daniele Carlucci e il segretario cittadino di Fi Antonio Monteodorisio hanno lanciato un nuovo sos. «Non ci sto ad assistere alla fine del Consorzio di bonifica», ha detto Di Stefano. «La situazione prima del commissariamento non presentava le criticità che ci sono oggi. Gli stipendi venivano pagati, l’impianto di Chiauci aveva una capacità più che abbondante ed erano stati presentati dei ricorsi per dei finanziamenti che erano stati bloccati. Il commissario Annibali, ha revocato i ricorsi e tra le prime modifiche apportate ha raddoppiato il suo compenso. Fortunatamente però Annibali ha pensato di far risparmiare l’ente con i rimborsi delle trasferte. E' è venuto pochissime volte. Si sente parlare nuovamente –ha continuato l’esponente di FI- di dimissioni di Annibali. Vere o no, non c’è differenza perché a Vasto lui non si vede mai. La vicenda della diga di Chiauci racconta il disastro», afferma Di Stefano. «Da anni non accadeva che la riviera restasse senz'acqua già a giugno» ha aggiunto il sindaco di San Salvo, Magnacca. «Il consorzio è importante per il territorio. Non solo per l’agricoltura ma anche per la diga di Chiauci. La Regione deve decidere cosa fare. Un presidente aquilano non può capire i problemi del Vastese». La Magnacca ha quindi svelato che la carenza idrica si è avvertita già due mesi fa il giorno dell’ Air show: «A San Salvo Marina non c’era una goccia d’acqua». E ancora. «La riviera ha subito l’alluvione a Buonanotte per la mancanza di manutenzione e pulizia dei canali. Le strade di competenza del consorzio sono pericolose e piene di buche». Le stesse considerazioni le fanno gli agricoltori che vogliono sapere perchè nel 2014 la diga raccoglieva 9 milioni di metri cubi di acqua e quest'anno ne aveva solo 4. «Ci sarà un responsabile . Chi è?», chiedono . La situazione è drammatica e potrebbero esserci novità anche sull’esclusione dal Programma irriguo. «La Regione deve intervenire e porre rimedio ad una situazione critica che non può più essere negata», hanno insistito Di Stefano e la Magnacca.

