Il Comune ai 260 residenti: «Via Del Mare ora è sicura»

Dopo la petizione l’amministrazione organizza un faccia a faccia per domani L’assessore Valente: ci sono lavori da ultimare, ma così la zona è più vivibile
LANCIANO. «Convinceremo residenti e commercianti di via Del Mare che il progetto è giusto. Basta critiche e scetticismi: la via così è più sicura e vivibile». Il Comune tira dritto e difende a spada tratta il progetto di riqualificazione di via del Mare e via Panoramica. Dopo le 260 firme per dire “no” al senso unico e far rivedere il progetto, dopo le critiche ormai quotidiane sui social, l’amministrazione ha deciso di scendere in strada per incontrare i cittadini. Così ha organizzato una passeggiata, domani a partire dalle 9,45, per “Conoscere insieme la nuova via Del Mare”. «Un confronto costruttivo», dice il vice sindaco Pino Valente, «per mostrare la riqualificazione di una via e di una zona, ora più vivibili e sicure». In molti, invece, sostengono che via Del Mare e la pista ciclabile, che interseca circa 30 uscite carrabili, sicure non lo sono affatto.
IL CANTIERE. Via del Mare divide. Il progetto ai più non piace e continuano a piovere critiche per la sede viaria troppo stretta, i marciapiedi che si confondono con i parcheggi, i cordoli che bloccano il passaggio dei mezzi di soccorso, le difficoltà di manovra e di svolta per autobus e Tir, le code di auto negli orari di punta di ingresso e uscita dalle scuole e giri lunghi per rientrare nelle case alla faccia della città “smart e green”. Critiche anche per i lavori fermi ormai da mesi. «Siamo in attesa dell’autorizzazione della Regione», spiega il vicesindaco, «per utilizzare i ribassi d’asta per migliorare la pista e la strada. Si tratta di circa 170.000 euro che serviranno anche per la segnaletica orizzontale, la colorazione della pista e dei cordoli, per gli arredi urbani e poi per l’asfalto e la pista ciclabile in via Panoramica. Sono questi gli interventi da ultimare».
LA SEGNALETICA. E si partirà proprio dalla segnaletica orizzontale che manca per un problema di “clima”. Servono, infatti, le giuste temperature per poter utilizzare vernici particolari, permanenti per le strisce e per la colorazione della pista ciclabile. Che è appunto ciclabile e non ciclo-pedonale: quindi studenti, podisti e mamme col carrozzino, dovranno passeggiare sul marciapiede, non lungo la pista. «Che possiamo colorare di rosso, verde o celeste», precisa il vice sindaco, «per renderla più visibile. Poi, visto che siamo aperti al confronto e accettiamo le critiche costruttive, ci occuperemo di rendere più visibili i cordoli». Troppo larghi e poco visibili, e sui quali sono finite già alcune auto e un Tir, i cordoli sono un’altra spina nel fianco della contestata via.
VIA PANORAMICA. Altra spina nel fianco è via Panoramica. La strada di accesso in città è una groviera con buche profonde. «La strada, asfaltata, sarà larga 3,50 metri», aggiunge Valente, «mentre la pista ciclabile sarà larga un metro e mezzo e a senso unico. Stiamo ancora valutando questa parte dell’opera che vogliamo rendere più funzionale di quello che in realtà è già».
I SOCCORSI. Nessun problema per i soccorsi assicura Valente: «In una situazione di emergenza e, se via del Mare è bloccata, il mezzo può passare ovunque, anche sulla pista ciclabile che è così larga non a caso». Insomma, per l’amministrazione basta parlare di «scempio», di opera in abbandono e di pericoli: «Via del Mare è una strada modello».
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