Il Comune apre le porte a Wts: ecco la prova

Sentenza del Tar sancisce la pace, ma in città scoppia la polemica. Febbo e Castiglione all’attacco
ORTONA. Il Comune si mette a disposizione della Wts e il contenzioso si chiuse definitivamente. Il Tar Abruzzo si è pronunciato sul ricorso proposto dal gruppo Walter Tosto contro il ministero dei Trasporti ed Eni per l’annullamento del provvedimento del 14 aprile 2014, con il quale il comandante della Capitaneria di porto di Ortona aveva negato alla società ricorrente l’accesso agli atti relativi alla concessione demaniale Eni. Il Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo, sezione staccata di Pescara, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, dopo che alla Walter Tosto sono stati messi a disposizione tutti i documenti richiesti. Lo stesso Tar, inoltre, «condanna l’amministrazione resistente al pagamento, in favore della ricorrente, della somma complessiva di 2mila euro».
Ma se su questo fronte il caso sembra essersi risolto, dal punto di vista politico la battaglia sulla probabile realizzazione di un impianto della Walter Tosto di ricezione, stoccaggio e travaso di Gpl, è più che mai aperta. Il consigliere regionale Mauro Febbo ha inviato al sindaco di Ortona, Vincenzo D’Ottavio, e al presidente del consiglio comunale, Ilario Cocciola, una lettera aperta per chiedere la loro partecipazione alla riunione del Comitato Via (Valutazione d’impatto ambientale), convocata per oggi. Secondo Febbo i rappresentanti comunali devono intervenire per chiedere il posticipo della valutazione di questo nuovo impianto di stoccaggio, al fine di poter attentamente studiare tutte le ricadute economiche e le opportunità che tale progetto comprometterebbe. «Vi scrivo non per rivendicare particolari meriti, ma per sottolineare e sollecitare quanto sia opportuno e inderogabile una presa di posizione da parte delle massime autorità comunali sul futuro del porto di Ortona che coinvolge l’intera economia cittadina», fa sapere il consigliere regionale. «Pe valutare l’impatto dell’impianto costiero di Gpl, viste le prescrizioni che interdiranno il flusso navale per un ampio raggio, occorrono un confronto e scelte condivise».
A rincarare la dose, infine, ci pensa anche il consigliere comunale Leo Castiglione, secondo cui il sindaco ha delle responsabilità verso i cittadini, ai quali deve spiegazioni sull’insediamento del deposito. «Il progetto arriva in questi giorni alla Regione per la valutazione d’impatto ambientale e noi ortonesi non sappiamo nulla», spiega Castiglione, «siamo ignorati dal sindaco che non ci dà risposte concrete».
Alfredo Sitti
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