Il Comune aumenta le tariffe per lo sport

2 Novembre 2019

Stangata sulle associazioni: il costo delle palestre scolastiche passa da 7 a 10 euro l’ora. Scattano i divieti per le squadre morose

CHIETI. Da 7 euro l’ora a 10 euro l’ora. Il Comune aumenta anche le tariffe delle palestre scolastiche. L’imperativo dell’amministrazione Di Primio è aumentare le entrate. Una strada obbligata per il Comune finito sotto l’osservazione della Corte dei conti per le finanze disastrate. Per questo, l’ente è costretto a dire stop alle agevolazioni per la pratica sportiva e bussa a soldi anche alle associazioni: d’ora in poi, le squadre che si allenano nelle palestre delle scuole elementari e medie – soprattutto società di basket, pallavolo e ginnastica – devono pagare oltre ai canoni di affitto dei locali anche «il rimborso spese forfettario delle utenze (acqua, luce, gas, eccetera)», senza contare l’obbligo di «assumere a proprio carico le spese di pulizia».
Fare sport in città diventa ancora più caro: ormai è un’impresa. Con una delibera approvata dal sindaco Umberto Di Primio e dagli assessori, il Comune detta le «condizioni» per «garantire il corretto uso dei locali»: ovviamente, quelle economiche sono le più stringenti e cioè l’affitto si paga «anche in caso di non utilizzo della palestra o di scioglimento dell’associazione» e poi locali vietati alle squadre morose visto che, dice il documento, «non saranno concesse le palestre alle società che non hanno provveduto al pagamento del canone orario».
L’aumento delle tariffe per l’uso delle palestre delle scuole è soltanto l’ultimo di una lunga serie: il 2019 va in archivio come l’anno degli aumenti. Tariffe degli impianti sportivi, rette degli asili nido, bollette dei rifiuti, diritti di istruttoria per le pratiche edili e anche per le sepolture al cimitero: i rincari non hanno confini. Con la stangata sulla Tari, il Comune si è conquistato un record (negativo) in Italia: Chieti è una tra le città più care d’Italia (44 euro in più per una famiglia di tre persone).
Quest’anno sono salite fino al 50% in più anche le tariffe dello stadio Angelini – da martedì prossimo l’impianto sarà chiuso per i lavori da 150mila euro del nuovo manto d’erba e, quindi, non garantirà introiti al Comune – e del Palatricalle. L’amministrazione avrebbe voluto scrollarsi l’onere della gestione e della manutenzione dell’Angelini e del Palatricalle ma nessuno si è fatto avanti e le gare sono andate deserte. Con il progetto di cessione andato a monte, nel 2017, l’amministrazione ha deciso per un primo ritocco al rialzo delle tariffe; a distanza di un anno e mezzo poi un’altra «rivisitazione»: allenarsi al Palatricalle non costa più 100 euro a ora ma 150; il campo principale per gli under 18 è passato da 50 a 75 euro (allenamenti) e l’uso delle palestre da 50 a 75 euro.