Il Comune: aumentate gli agenti in carcere

14 Marzo 2023

In consiglio approvata all’unanimità la mozione per fare pressione sui parlamentari e sul governo

LANCIANO. È stata votata all’unanimità del consiglio comunale la mozione che impegna il sindaco di Lanciano, gli assessori e i consiglieri, in sinergia con le forze istituzionali e amministrative di polizia penitenziaria, a sollecitare azioni per implementare la pianta organica degli agenti in servizio alla casa circondariale di Lanciano.
Un risultato a cui hanno lavorato da mesi tutti i consiglieri di minoranza e maggioranza. La mozione, dopo una prima presentazione in aula nei mesi scorsi da parte della consigliera Dora Bendotti, è stata rivista e riscritta dai consiglieri Bendotti (Lanciano in Comune), Paola Memmo (Lega) e Gianluca D’Intino (Fratelli d’Italia), e ha portato alla stesura di un documento unanime, presentato in consiglio dalla capogruppo della Lega, Memmo per la maggioranza e dalla consigliera Bendotti in rappresentanza del gruppo di opposizione.
«Il carcere serve per rieducare il condannato, ma se il numero di agenti destinati a ciò non è sufficiente, bisogna lavorare in tutte le sedi opportune per aumentarlo», è intervenuta Memmo in consiglio, «avere una maggior sicurezza, sia per gli agenti che per i detenuti, è per noi fondamentale».
«Il mio desiderio», ha detto Bendotti ai colleghi consiglieri, «è che questo diventi un documento politico che impegni tutti. La nostra voce su questo tema deve essere forte con i rispettivi rappresentanti del parlamento e del governo. Come amministratori locali abbiamo il dovere di tutelare gli uomini e le donne della casa circondariale di Lanciano, e anche se la nostra città su questo tema arriva in ritardo rispetto ad altre realtà abruzzesi, adesso è il momento di muoverci con atti concreti».
Ad oggi, come specifica la mozione, il carcere di Lanciano è gestito da un corpo di polizia penitenziaria di circa 122 agenti, assolutamente insufficienti per garantire i livelli minimi di sicurezza, e oppressi da un monte ore che sfiora le 44.000 ore e di un residuo ferie da fruire che, al 5 dicembre scorso, era pari a 12.284 giorni. La struttura penitenziaria di massima sicurezza presenta tre sezioni di alta sicurezza con mediamente 150 detenuti; due sezioni per congiunti di collaboratori di giustizia con una presenza media di 70 detenuti e due sezioni comuni con una presenza media di 80 detenuti, di cui una è stata adibita a sezione per arrestati in isolamento sanitario. «Il governo in carica», ha detto il consigliere D’Intino, «ha ereditato una situazione esplosiva, ma vuole dare nuova dignità al corpo di polizia penitenziaria, con recenti azione concrete».
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