Il Comune cancella il “Buskers Festival”

11 Agosto 2015

Annullato l’evento-clou dell’estate teatina. Giovanni Di Paolo: la verità detta soltanto 5 giorni prima della manifestazione

CHIETI. L’edizione 2015 del Chietinstrada Buskers Festival, la decima per la precisione, non si farà. L’annuncio, piuttosto triste per la città considerando il ritorno d’immagine ed economico garantito dalla manifestazione negli anni, è stato dato ieri mattina da Giovanni Di Paolo, ex consigliere comunale di centrosinistra nonché ideatore della fortunata kermesse in grado di riversare migliaia di persone in centro storico a cavallo del Ferragosto. Di Paolo, spalleggiato da Antonello Angiolillo, si è detto deluso e arrabbiato dall’improvviso dietrofront dell’amministrazione comunale. Che, evidentemente, solo in questi giorni si sta rendendo conto del reale sfascio delle casse comunali.

«Sabato mattina l’assessore alle manifestazioni Antonio Viola ci ha convocato in Comune per riferirci, a cinque giorni dalla manifestazione, che l’ente non aveva più i soldi- spiega Di Paolo- che ci erano stati garantiti dal sindaco appena due settimane fa. A questo punto non potevamo far altro, con la morte nel cuore, che annullare l’edizione 2015 del Chietinstrada».

Che aveva ricevuto dal Comune un impegno di spesa, non solo sulla parola, pari a 37 mila e 500 euro. «Un contributo buono per un evento che, alla fine, sarebbe costato circa 75 mila euro. Ma è andata così e ritengo che questa città, forse, ha quello che si merita».

Un commento amaro frutto della delusione del momento e non solo. «Come tutti gli anni avevamo presentato la richiesta di un contributo in Comune a maggio. Se avessimo saputo prima di queste problematiche economiche- aggiunge Di Paolo- ci saremmo mossi per tempo. Bastava che qualcuno ci avesse detto qualcosa anche venti giorni fa e avremmo tentato il miracolo».

Con un colpo di spugna, quindi, va in soffitta anche Chietinstrada. Una kermesse, seconda per importanza in Italia e tra le prime cinque in Europa, capace di portare in centro storico migliaia di persone, soprattutto straniere e di fuori regione, il 14, 15 e 16 agosto. Quando la città si presentava, tradizionalmente, spenta e con saracinesche abbassate. «Nel 2010 sono state registrate 150 mila presenze in tre giorni per un indotto economico di 700 mila euro per la città. Non lo abbiamo detto noi- precisa Di Paolo accennando alle polemiche scoppiate questi giorni in rete- ma la Camera di commercio di Chieti.” Le polemiche, però, servono a poco anche perché, a detta dell’entourage dell’associazione Chietinstrada, quello che dispiace di più è «costatare con preoccupazione» l’apatia del capoluogo teatino di fronte ad una notizia del genere. «Nessun commerciante ci ha contattato né tantomeno nessuna parte politica cittadina- attacca Di Paolo- si è informata di cosa stesse succedendo. Non credo alle congiunture politiche ma guarda caso dopo il Trekking urbano scompare anche Chietinstrada».