Il Comune cerca un gestore per la piscina

24 Agosto 2017

Guardiagrele, dopo la prima gara deserta pubblicato il nuovo bando per un solo anno: scade lunedì

GUARDIAGRELE . Si appresta a ripartire l’attività della piscina comunale di via Colle Granaro. Scade infatti lunedì, alle 12, la gara per l’affidamento in concessione per un anno del servizio di gestione dell’impianto sportivo. Nel bando il valore stimato, definito in base al flusso presunto dei corrispettivi pagati dagli utenti per l’intero periodo della concessione, è pari a 145.000 euro; al concessionario competono tutte le entrate derivanti dalla gestione dell’impianto. «Alla scadenza del contratto», spiega il vicesindaco Gianluca Primavera, «ha fatto seguito una procedura di selezione per l’affidamento. Nei mesi passati abbiamo avviato una manifestazione di interesse alla quale hanno risposto cinque società che hanno dichiarato di voler partecipare. Nonostante l’invito, però, nessuna ha inviato un’offerta. Dopo la gara andata deserta, ne abbiamo quindi avviata un’altra». Primavera rimarca come il confronto con i precedenti gestori è stato mantenuto e la collaborazione è tuttora in atto. «Gli era stata anche offerta», spiega Primavera, «la possibilità di tenere aperta la piscina nel periodo estivo. Ma la proposta, per ragioni sicuramente valide e sulle quali non vogliamo entrare, è stata rifiutata». Per il vicesindaco il problema di fondo rimane l’aspetto economico. «Anche il precedente affidatario», precisa Primavera, «ha avuto infatti difficoltà nel coprire i costi di gestione che, per il numero degli attuali utenti, appaiono troppo elevati. Va anche detto, però, che il problema dei costi e dell’efficientamento energetico, non si risolvono, come afferma qualcuno, con un prolungamento del tempo di gestione».
Per questo il Comune ha pubblicato il bando per un solo anno con l’idea di effettuare, almeno in parte, i lavori di efficientamento, di manutenzione straordinaria e le altre migliorie, al fine di poter poi sottoporre a gara per la gestione un impianto migliore con un affidamento pluriennale. «In questo modo si evita», conclude Primavera, «come accaduto in passato, di annunciare lavori poi mai realizzati e mega progetti mai avviati, con debiti accumulati per cifre importanti che hanno visto impegnata l’amministrazione comunale nel recupero, dopo anni di inadempienze e immobilismo».
Giovanni Iannamico