Il Comune chiude il parco fluviale

2 Luglio 2021

Da ieri accesso più difficile in attesa di avviare la bonifica e il recupero dell’area

CHIETI. L’amministrazione comunale chiude il parco fluviale. Nell'attesa di poter mettere in campo soluzioni definitive per la bonifica e il recupero dell'area a ridosso del fiume Pescara, dalla giornata di ieri l’accesso è diventato più difficile.
«In questi anni il parco è diventato luogo di discariche abusive e di materiali di ogni genere, cosa che non può più essere tollerata», dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori all'ambiente e transizione ecologica Chiara Zappalorto e ai lavori pubblici Stefano Rispoli, «così con l'intervento dell'ufficio dei Lavori pubblici abbiamo dato seguito alla chiusura dell'accesso. Non sarà una soluzione definitiva, perché l'area rientra nel Sir, Sito di interesse regionale per l’inquinamento, e la Regione deve ripristinare i fondi per la bonifica, cosa che chiederemo a gran voce, perché questa parte di città non può più vivere con un'ipoteca così grande sul suo ambiente».
«A maggior ragione oggi», concludono il sindaco e gli assessori all’ambiente e ai lavori pubblici, «a un giorno dalla firma del preliminare del contratto di fiume, strumento che potrà restituire a quei luoghi la vivibilità e la dignità che meritano».
Al fine di inibire il passaggio e scoraggiare il fenomeno degli abbandoni dei rifiuti, all’ingresso del parco fluviale sono spuntati grossi blocchi di cemento che quanto meno non permettono il passaggio alle autovetture. (a.i.)
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